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Marten De Roon, una stagione per prendersi la Roma

Marten De Roon, una stagione per prendersi la Roma

L’arrivo nella Capitale di Marten De Roon ha sorpreso tanti, ma non Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso ha spinto per portare a Roma uno dei suoi uomini di fiducia: De Roon, una stagione per prendersi la Roma.

Il mercato estivo, del resto, sa regalare sorprese. E questa volta, per Gasperini, il regalo è arrivato direttamente dal passato: Marten De Roon. Un giocatore che il tecnico conosce alla perfezione e di cui ha apprezzato per anni affidabilità, personalità e capacità di interpretare il centrocampo. Non è,dunque, soltanto un’operazione di mercato, ma il ritorno di un fedelissimo all’interno del sistema di gioco di Gasperini.

Negli ultimi giorni della sessione di mercato, la Roma ha deciso di affondare il colpo ed entrare a Zingonia a gamba tesa. In una calda nottata di fine agosto, le due proprietà hanno raggiunto un accordo sulla base di 1 milione di euro, più bonus. Percassi e Giuntoli non ci hanno pensato due volte ad affondare la trattativa. Segnale, che, forse, la storia d’amore tra De Roon e l’Atalanta era già giunta davvero ai titoli di coda. L’indomani mattina, l’olandese è partito alla volta della Capitale, dove sotto il sole cocente di mezzogiorno è stato accolto da alcuni tifosi all’aeroporto di Fiumicino, con tanto di un sorriso a trentadue denti da parte dello stesso De Roon, il quale ha fatto capire che per la Roma era pronto a lottare. 

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Bergamo (non) dimentica

Se da una parte c’è una città pronta ad accogliere Marten De Roon nonostante le ruggini del passato, dall’altra ce n’è una che si è fatta sentire, forte e chiaro. 

A Bergamo, l’olandese ha conquistato il cuore di migliaia di tifosi, costruendo in quasi dieci anni un legame profondo con la città e con la gente nerazzurra. 

Tuttavia, ora il copione è cambiato: in occasione della sfida contro il Cagliari, la curva nerazzurra ha esposto uno striscione rivolto proprio al giocatore, in cui si legge la posizione che la grande parte del popolo atalantino ha preso: “Hai scelto di passare nella storia, non di appartenere. Ciao bandierina”. è bastato poco, insomma, per cancellare 10 anni di storia, 445 apparizioni con la maglia nerazzurra, e una Europa League conquistata da protagonista. La partenza del capitano ha lasciato un vuoto difficile da colmare e, soprattutto, una ferita aperta nel cuore di chi lo aveva eletto a simbolo dell’Atalanta

Puntualmente, è arrivata la risposta di Gasperini, che in conferenza stampa ha difeso il suo giocatore in una maniera quasi paterna: “Lui è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto l’Atalanta, e forse è per questo che è stato messo lo striscione. Ora è qui da noi ed è una fortuna. Una volta trovata la condizione migliore, sarà un giocatore di grande spessore e personalità, come Balerdi. Non è stata una scelta sua: non rientrava nei piani dell’Atalanta e cosa doveva fare? La scarpa vecchia in uno sgabuzzino e non giocare più con nessuno? Sono molto contento che sia qua e darà un contributo importantissimo“. 

De Roon, una stagione per prendersi la Roma

Le fratture tra il popolo nerazzurro e De Roon restano ancora aperte, ma ora è tempo di iniziare una nuova avventura con la maglia giallorossa, e forse, anche in questo caso, farsi perdonare alcune questioni del passato. 

Nel calcio,il campo è da sempre lo scenario migliore per lasciar parlare i fatti, e la voglia del classe 1991 di dare un contributo per questa stagione si è più che visto: l’esordio con la Roma è avvenuto pochi giorni dalla sua firma sul contratto; tempo di conoscere e rivedere i suoi compagni di squadra, e subito a rispondere agli ordini di Gasperini. Al minuto 84’ della partita contro il Lecce, Marten ha fatto il suo esordio in giallorosso subentrando ad un esausto Paulo Dybala. Pochi minuti, ma necessari per apprendere al meglio i nuovi meccanismi.

Il destino ha voluto che il primo vero e proprio test per mettere alla prova De Roon fosse contro l’Atalanta. Gasperini e i suoi arrivavano a quella sfida fresca di due stratosferiche vittorie consecutive che avevano fatto salire alle stelle l’entusiasmo tra i tifosi, ma non solo. Vincere era un obbligo, non solo per mandare un segnale, l’ennesimo, al campionato, ma anche per misurarsi contro una squadra che da anni gravita nelle parti alte della classifica. 

Sempre il destino, ha voluto che la sfida si decidesse agli ultimi minuti, con Matias Soulé che ha abbattuto il muro di Marco Carnesecchi e che ha regalato tre punti importantissimi alla sua squadra. Non appena il pallone ha oltrepassato la linea, tutto lo Stadio Olimpico è scoppiato in una grande festa, così come tutta la panchina giallorossa che ha iniziato a correre verso la Curva Sud per festeggiare assieme ai tifosi. E tra i tanti, c’era anche lui, Marten De Roon, che per qualche minuto ha dimenticato i fantasmi del passato e si è lasciato andare. Al triplice fischio l’entusiasmo ha lasciato visibilmente spazio all’emozione, con l’olandese che è andato ad abbracciare calorosamente e a salutare i suoi ex compagni. Se Bergamo ha già dimenticato, Marten De Roon non lo ha di certo fatto. De Roon, una stagione per prendersi la Roma.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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