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Parola a Julio Sergio: “Roma più vicina all’Inter”

Parola a Julio Sergio: “Roma più vicina all’Inter”

Parola a Julio Sergio, ex portiere romanista che nella capitale ha anche sfiorato uno scudetto da protagonista, arrivando a due punti dall’Inter.

Il Tempo (G.Turchetti) – Julio Sergio non si sbilancia, nonostante il brillante avvio della Roma. Per il brasiliano, che uno scudetto nella Capitale l’ha sfiorato, è ancora presto per parlare di titolo, ma la squadra di Gasperini lo sta convincendo.

Parola a Julio Sergio
Julio Sergio è convinto di questa Roma.

Parola a Julio Sergio: “La Roma ha fatto un bel mercato”

Come giudica l’avvio di stagione della Roma?
«É partita molto bene, sarà importante avere continuità. Credo che la società abbia fatto un bel mercato, rendendo la rosa ancor più competitiva. Speriamo che riesca a mantenere questo livello a lungo. La Roma è una squadra che ha sempre combattuto fino alla fine, ma Gasperini è stato bravo a renderla molto solida».
Il divario con l’Inter è diminuito rispetto allo scorso anno?
«Sul piano della prestazione penso chela Roma si sia avvicinata all’Inter, che resta comunque la squadra da battere. Il campionato è lungo e sarà importante mantenere la concentrazione alta e questo livello di rendimento durante tutto il percorso. Quest’anno, poi, la Roma sarà protagonista anche in Champions League, un impegno che ti toglie tante energie e che incide sulla corsa in campionato. Per questo motivo, è fondamentale avere una rosa ampia, con giocatori di livello, per gestire al meglio ogni partita».
Quale calciatore arrivato quest’estate può avere l’impatto maggiore?
«Rodrigo Mora mi piace tantissimo e sono sicuro che potrà essere un giocatore importante nel corso della stagione. È normale che quando cambi paese, così giovane, hai bisogno di un periodo di adattamento e ambientamento, in particolare a Roma. Avrà bisogno di tempo per assimilare i concetti di gioco di Gasperini, ma punto su di lui».
Dove può ancora migliorare Wesley?
«Wesley è un giocatore versatile, può occupare più posizioni. Ha fatto bene lo scorso anno, ha grande qualità, ma può ancora migliorare. Deve riuscire ad essere più costante, non soltanto dal punto di vista fisico ma anche tecnico. È già nel giro della nazionale e, sicuramente, nei prossimi anni sarà un punto di riferimento per il Brasile. Se riuscirà a mantenere questo livello di rendimento, potrà affermarsi come top player».
Quale caratteristica di Svilar avresti voluto avere?
«Attualmente, secondo me, può essere considerato tra i tre migliori portieri del mondo. Ho avuto modo di conoscerlo a Trigoria ed è anche un ragazzo simpatico e divertente. Offre grande sicurezza ai compagni ed è completo: fisicamente è una bestia, riesce ad essere veloce e ha una buonissima tecnica. Io, purtroppo, non avevo le sue qualità fisiche, tendevo ad infortunarmi troppo spesso. Mi sarebbe piaciuto avere la sua continuità, magari la mia carriera sarebbe stata diversa, anche se sono contento di tutto quello che ho ottenuto. Anche qualche centimetro in più non mi sarebbe dispiaciuto (ride, ndr)».
Quanto è importante il recupero di Pellegrini?
«Ha già dimostrato di saper fare la differenza e sarà un giocatore utile alla Roma. Deve ritrovare il suo spazio, ma la stagione è lunga e ricca di impegni e Gasperini avrà bisogno anche di lui».
Con Dybala e Malen così in forma, si può sognare lo scudetto?
«L’arrivo di Malen è stato importantissimo, ha dimostrato di essere un giocatore di grande livello. Dybala è partito molto bene in questa stagione. Sono una gran coppia, ma è ancora presto per parlare di scudetto».

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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