Fulvio Collovati ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato delle possibilità scudetto della Roma, della tecnica di Malen e del match di oggi col Genoa

Roma: ecco le parole di Collovati su scudetto, Malen e Genoa
Fulvio Collovati nella sua carriera da calciatore, dopo le maglie di Milan, Inter e Udinese, ha indossato anche quelle di Roma e Genoa. In occasione del match di questa sera tra il Grifone e la Roma, Collovati ha quindi rilasciato un’intervista a Il Corriere dello Sport nella quale ha parlato dello scudetto, di Malen e appunto della gara di oggi all’Olimpico.
Di seguito quindi le parole di Collovati:
Su Roma-Genoa: “Be’ sai, la forza della Roma si conosce. Il Genoa l’ho visto domenica: è una squadra solida, determinata. Però attenzione: un conto è quando gioca a Marassi, con trentacinquemila tifosi che la trascinano; un altro quando va in trasferta. È una squadra che gioca bene ma, quando va fuori, manca un po’ di quella determinazione che ha in casa”.
Poi l’ex giocatore si è espresso sulla capacità di Gasperini di acquisire fiducia in poco tempo: “Sinceramente in così poco tempo non lo avrei mai immaginato. Però, avendo seguito per tanto tempo il suo percorso, non dico che non avevo dubbi, però ero convinto che avrebbe fatto bene. Al Genoa ha fatto bene, all’Atalanta ha fatto bene. L’unico passaggio negativo l’ha avuto all’Inter. Però lì è stato anche sfortunato. È un allenatore che dà un’impronta decisiva al suo gioco, aggressivo sin dalla fase offensiva, con attaccanti, centrocampisti, difesa alta, squadra aggressiva. Per cui non avevo la certezza, però la convinzione che facesse bene a Roma, sì”.
Il classe ’57 ha poi parlato di De Rossi: “Secondo me si sta trovando bene, perché sa essere diretto con i tifosi. Io, in passato, ho avuto al Genoa allenatori che hanno sempre parlato in faccia al popolo genoano: intendo persone come Scoglio e Bagnoli. Questo per quanto riguarda il De Rossi uomo. Come allenatore ha le idee chiare. A livello di risultati, però, dipende sempre dai giocatori che hai a disposizione. Con me giocavano Skuhravý, Aguilera, Eranio, Signorini, Bortolazzi. Però l’allenatore deve parlare chiaro. A me piace De Rossi perché è uno che non racconta le favole”.
Sulle due tifoserie Collovati ha detto: “Il punto di contatto è la passione sfrenata. E forse a Roma, essendo una piazza molto più grande di Genova, questa passione smodata ti porta a volte a non avere equilibrio. A Genova non è così. Sono abituati, hanno visto la Serie B, hanno combattuto con la C. Il ligure si piange un po’ addosso ma poi reagisce. Si lamentano, ma sono abituati a qualsiasi risultato da parte della squadra e le stanno sempre vicino. Roma è diversa, ci sono più ambizioni. E quest’anno penso che non si possa lamentare per il cammino fin qui fatto”.
L’ex difensore ha paragonato Malen ad un grande del suo tempo: “Diciamo che le caratteristiche non sono molto diverse. Rudi era un giocatore molto rapido e molto veloce nei primi metri, un po’ come Malen. Non era il classico centravanti forte di testa e non lo è neanche Malen. Che, come Rudi, gioca con la squadra, partecipa, finalizza. Per cui, sì: trovo molte similitudini tra loro”.
Il tedesco ci mise un po’ a dimostrare le sue abilità. Fulvio, però, aveva capito che sarebbe stato un top player: “Tra giocatori comprendi subito se uno ha delle qualità tecniche oppure se è stato preso un calciatore sopravvalutato. Te ne rendi conto perché ti ci alleni tutti i giorni: capisci i movimenti, il carattere, la leadership. E Rudi era uno che aveva due palle così. Ebbe all’inizio un infortunio difficile da recuperare. Ma avevo capito chi fosse”.
Da Signorini a Nela, Collovati ha incoronato il miglior compagno di squadra: “Ma io ne ho avuti tanti, dai, come posso scegliere? Comunque, se proprio devo, ti dico Signorini, che a Roma è stato poco e in seguito l’ho ritrovato a Genova. E poi come faccio a non menzionare Brunetto (Conti, ndr)? E pure Sebino Nela. Sono i giocatori del mio cuore”.
L’ex difensore ha spiegato come vive il reparto l’assenza di un grande portiere: “Sai, Svilar è uno dei migliori portieri che ci siano in circolazione in questo momento. È uno che ti dà garanzie. Il portiere di riserva è il portiere di riserva, altrimenti giocherebbe, no? A Gollini i compagni di difesa sanno che devono dare una mano. Loro sanno perfettamente che lui è un buon portiere che va aiutato a non commettere errori. Tutto lì, non c’è altro da dire”.
L’ex giocatore giallorosso ha concluso il suo intervento dichiarando che la Roma ha chance di vincere lo Scudetto: “Se l’Inter continua a prendere tutti i gol che sta prendendo la Roma può farcela. È chiaro che è la squadra più forte d’Italia ma è evidente che non sia invincibile. Lo sta dimostrando anche il suo percorso in Europa”.