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Roma, dopo il Real Madrid cambia la strategia sugli angoli

Roma, dopo il Real Madrid cambia la strategia sugli angoli

Dopo la sconfitta con il Real Madrid, la Roma adotta una difesa mista contro il Genoa per blindare i calci d’angolo. Analisi tattica e dati dei giallorossi

Roma Real Madrid angoli
GASPERINI DIRIGE L’ALLENAMENTO A TRIGORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, dopo il Real Madrid la difesa cambia pelle sugli angoli

Tra le domande a cui doveva rispondere Roma-Genoa c’era, principalmente, quanto i giallorossi fossero in grado di voltar pagina dopo il tragico finale col Real Madrid. Ancora una volta, la squadra di Gasperini ha quindi mostrato il motivo per cui l’anno scorso riuscì a far fuori la concorrenza per la Champions League nel rettilineo finale di campionato.
Il segno della notte di coppa si è visto infatti sulla strategia scelta per difendere i calci d’angolo, come un cerotto vistoso sulla ferita aperta da Endrick e Rudiger. Alla vigilia Gasperini aveva ridotto la propria risposta a: “È una difesa che è sempre stata efficace, ma l’altra sera c’è stata una chiara mancanza di organizzazione e attenzione”.
Rispetto al solito, con la Roma che ha sempre mantenuto una difesa a zona, contro il Genoa i giallorossi hanno mostrato più premura sull’avversario che al presidio della propria area. Di solito la Roma infatti costruisce un castello difensivo a zona che presidia l’area di porta con almeno sei giocatori. Cristante guida quest’ultimi sul primo palo e due difensori molto abili nel gioco aereo.
Contro il Genoa, nei tre angoli battuti da sinistra, la Roma ha rinunciato ad alcuni presidi nell’area di porta. Qui restavano solo Castro, Soulé, Pisilli, De Roon (nelle veci di Cristante) e N’Dicka. Gli altri (Lulli, Balerdi, Mancini e Rensch) abbandonavano la zona per agganciare marcature individuali. Una strategia mista: i romanisti hanno cercato il contatto con l’avversario rispetto a concentrarsi solo sulla traiettoria del pallone.
Fin qui la Roma non aveva mostrato allarmi sulle palle inattive. La squadra ha subito un solo gol in Serie A, pur concedendo 2,53 xG da palla ferma, decimo dato del torneo. In più, il 31,08% dei piazzati contro si è chiuso con un tiro. Il pericolo maggiore era arrivato dall’Inter con la traversa di Bisseck.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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