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Roma, Gasperini chiama i Friedkin: “Per fare grande una squadra serve una proprietà coinvolta”

Roma, Gasperini chiama i Friedkin: “Per fare grande una squadra serve una proprietà coinvolta”

Gasperini e i Friedkin: il tecnico parla del rapporto con la proprietà della Roma e del ruolo che Dan e Ryan dovranno avere nella crescita del club giallorosso. Alla vigilia della sfida contro il Como, l’allenatore ha affrontato il tema durante la conferenza stampa, sottolineando quanto sia importante la partecipazione della dirigenza per costruire un progetto ambizioso.

Gasperini e i Friedkin: il tema del coinvolgimento

Nel corso della conferenza stampa, Gasperini ha chiarito la propria posizione sul ruolo della proprietà, precisando che le decisioni spettano naturalmente ai dirigenti. L’allenatore, tuttavia, considera la partecipazione diretta della società un elemento fondamentale per dare solidità al progetto sportivo e accompagnare la squadra verso obiettivi sempre più importanti.

“Fanno quello che ritengono più opportuno. Io semplicemente penso che per far grande una squadra sia in Italia che a livello internazionale, visto che ci saranno stadio e centenario, ci sia bisogno di una società coinvolta”, ha dichiarato il tecnico giallorosso.

Parole che mettono al centro la necessità di una collaborazione tra area tecnica e proprietà. Per Gasperini, infatti, la crescita della Roma non può dipendere soltanto dal lavoro svolto sul campo, ma deve essere sostenuta da una struttura societaria pronta a condividere ambizioni, programmi e responsabilità. Il riferimento allo stadio e al centenario richiama inoltre due passaggi importanti per il futuro del club, che potrebbero rappresentare occasioni per rafforzare ulteriormente il progetto giallorosso.

Roma, Everton, Friedkin

Il messaggio alla proprietà: “Spero che siamo ancora a quella visione”

Gasperini ha poi ricordato i colloqui avuti con Dan e Ryan Friedkin prima di accettare l’incarico sulla panchina della Roma. Un passaggio significativo, perché il tecnico ha spiegato come proprio quegli incontri abbiano contribuito a convincerlo della possibilità di avviare un percorso importante nella Capitale.

“Io sono venuto alla Roma dopo aver conosciuto Dan e Ryan Friedkin e questo mi ha convinto che si potesse fare un lavoro importante. Spero che siamo ancora a quella visione”, ha aggiunto l’allenatore.

Il riferimento alla visione condivisa evidenzia quindi l’importanza delle aspettative che hanno accompagnato il suo arrivo. Gasperini vuole lavorare all’interno di un progetto nel quale proprietà e staff tecnico procedano nella stessa direzione, con l’obiettivo di rendere la Roma sempre più competitiva. Le dichiarazioni arrivano alla vigilia della trasferta contro il Como, un appuntamento che riporta l’attenzione sul campo, ma che non cancella il tema delle prospettive societarie. Per il tecnico, la sfida resta quella di trasformare le ambizioni in un percorso concreto, sostenuto da una dirigenza presente e da una strategia condivisa nel tempo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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