Roma-Real Madrid, Gasperini punta sulla personalità. Alla vigilia della sfida di Champions League contro i Blancos, il tecnico giallorosso si prepara a parlare in conferenza stampa a Trigoria. La Roma vuole misurarsi con una delle squadre più prestigiose d’Europa senza rinunciare alla propria identità, nonostante le assenze pesanti di Svilar e Cristante.
Roma-Real Madrid, Gasperini: “Vogliamo misurarci con loro”
La Roma si prepara a vivere una serata importante nella fase campionato della Champions League. Domani, mercoledì 14 ottobre, i giallorossi ospiteranno il Real Madrid allo Stadio Olimpico, in una sfida che metterà alla prova le ambizioni della squadra di Gian Piero Gasperini. Il messaggio del tecnico è chiaro: affrontare gli spagnoli con coraggio, senza perdere le caratteristiche che hanno contraddistinto il lavoro della squadra.
“Abbiamo voglia di misurarci con il Real. Non dobbiamo snaturarci” è il concetto al centro delle dichiarazioni che accompagnano la vigilia. La Roma dovrà trovare il giusto equilibrio tra intensità, organizzazione e capacità di gestire i momenti della partita. Contro un avversario abituato ai grandi palcoscenici europei, serviranno attenzione e personalità per provare a giocarsela fino in fondo.

LE PAROLE DI GASPERINI
Arriva una delle squadre più rocca di campioni anche se in un momento difficile, è uno dei momenti meno difficili per affrontare il Real?
”Ha bisogno di un po’ di rodaggio, una squadra che ha battuto l’Inter e non bisogna mai sottovalutare la sfida. Noi comunque siamo in un ottimo momento”.
Domani arriva uno dei grandi più grandi, secondo lei quale è il percorso la Roma per arrivare a questi livelli?
“Difficile prendere come metro di paragone il Real. Bisogna più focalizzarsi e misurarci con loro sul campo e capire quanto siamo competitivi”.
Domani arriva Mourinho a Roma, secondo lei che Olimpico si aspetta in vista della gara e di Mou?
”È giusto che ci sia un amore importante tra lui e i tifosi e va bene così. Ma quando inizierà la partita si lasciano da parte i sentimenti e si tiferà solo la Roma”.
Lei ha affrontato diverse molte Mourinho, cosa ha di più questa Roma rispetto a Mou e cosa lei crede di avere in meno?
”Era una Roma all’inizio con grande entusiasmo nella novità. Ma questo di oggi è un gruppo forte, tosto e che sopratutto è arrivato in Champions, dando la possibilità di confrontarsi con le grandi d’Europa e dare molto risorse al club”.
Parlera di Endrick domani?
”No assolutamente, il mercato non ci interessa al momento. È un evento che manca da tempo e vogliamo godercelo al massimo”
L’atteggiamento difensivo ce lo aspettiamo più attendista o continueremo a vedere una solita aggressività?
”Non cerchiamo mai di snaturare il nostro gioco, dobbiamo saper gestire la gara poiché al Real gli basta poco per ribaltarti la partita ma questa è una caratteristica delle grandi società”.
Lei vede nella Roma la prospettiva di fare di più in questa Champions, magari anche di più di quello fatto con l’Atalanta?
”Ogni obiettivo è una speranza. Arrivavo con una posizione più bassa quando stavo a Bergamo. In questo momento abbiamo bisogno di far crescere il proprio orticello per bene ma al momento il percorso è ancora lungo”.
Cosa rende speciale le partite con Josè? Se volesse avere qualcosa di suo quale prenderebbe?
“Beh è uno dei più vincenti in assoluto, parlano i trofei e lo storico. Se prendessi qualcosa da lui sarà sicuramente la sua empatia e la capacità di farsi comprare giocatori da capogiro dai suoi club”.
Come stanno Koulierakis e Cristante?
”Kostas è rientrato in gruppo mentre Cristante ancora un po’ ci vorrà. Non ci sono grandi acciacchi ma dobbiamo sicuramente gestirci perché la partita di Como è stata molto dispendiosa. Ma abbiamo grande fiducia per la partita”.
Come pensa di affrontare la gara contro il Real che non sta nella migliore forma?
”Come già detto prima è una squadra che ha bisogno di rodaggio, ma penso che è una squadra che può farti male in ogni momento della partita e sicuramente a lungo andare andrà meglio”.