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Roma, niente drammi: il precampionato di Gasperini racconta già tutto. Ma c’è un campanello d’allarme

Roma, niente drammi: il precampionato di Gasperini racconta già tutto. Ma c’è un campanello d’allarme

Due sconfitte pesanti contro Cardiff e Brighton hanno acceso qualche dubbio sulla Roma di Gian Piero Gasperini.

La storia di Gasperini parla chiaro

Il precampionato della Roma non rappresenta un’anomalia. Nel 2025 la squadra chiuse l’estate con sei vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, ma proprio quella arrivò con un pesante 4-0 contro l’Aston Villa. Anche allora emersero problemi legati alla pressione, agli spazi alle spalle della difesa e alle transizioni avversarie. Lo stesso copione si è ripresentato quest’estate, con Cardiff e Brighton capaci di mettere in difficoltà la Roma quando hanno superato la prima pressione. Ancora più emblematico il precedente dell’Atalanta 2023, capace di segnare 31 gol nelle prime tre amichevoli contro Clusone, Val Seriana e Locarno, prima di confrontarsi con avversari di livello superiore.

Non è solo un’amichevole

La Roma 2026 ha raccolto tre vittorie, un pareggio e due sconfitte nei sei test considerati, con 20 gol segnati e 11 subiti. Il dato offensivo convince, mentre quello difensivo impone qualche riflessione. Il problema non riguarda tanto le sconfitte in sé, quanto il modo in cui arrivano: quando l’avversario rompe la prima linea di pressione, la Roma concede troppo spazio alle proprie spalle e fatica a ricomporre le distanze. Gasperini chiede pressing, marcature aggressive, esterni alti e difensori pronti a difendere in campo aperto. Un sistema così intenso richiede sincronizzazione e condizione fisica, elementi che durante la preparazione possono ancora mancare. Il 4-1 rifilato al Newport dopo il ko di Cardiff, con le reti di Hermoso, Castro, Koulierakis e Soulé, rappresenta però una risposta importante e dimostra che la squadra sa reagire.

Dortmund, poi la verità

Il confronto con la Roma del 2025 mostra comunque una differenza: la squadra attuale ha evidenziato maggiore discontinuità e ha incassato 11 gol in sei partite. Allo stesso tempo, il calendario ha portato Gasperini ad affrontare avversari progressivamente più impegnativi e, in alcuni casi, più avanti nella preparazione atletica. Per questo il vero giudizio arriverà soltanto quando i carichi diminuiranno e i meccanismi saranno completamente assimilati. Il Borussia Dortmund, ultimo test del 15 agosto, offrirà un’altra indicazione importante, ma saranno soprattutto le prime tre-quattro giornate ufficiali a stabilire se le difficoltà viste contro Cardiff e Brighton appartengono semplicemente alla preparazione oppure nascondono un problema strutturale. Per ora, dunque, niente allarmismi: la Roma di Gasperini non sta vivendo un precampionato anomalo. Ma il tecnico dovrà lavorare soprattutto sulla fase di transizione e sulla capacità della squadra di mantenere le distanze quando il pressing viene superato.

Di Guido Rufino.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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