Chris Smalling torna a parlare della sua esperienza con José Mourinho e svela alcuni retroscena sul rapporto costruito con il tecnico.
“Mourinho credeva in me”
Nel corso di un’intervista rilasciata alla BBC, Smalling ha spiegato come la fiducia di Mourinho abbia segnato una parte importante della sua carriera: “Sia al Manchester United che alla Roma mi schierava nella maggior parte delle partite perché avevamo un buon rapporto e si fidava di me. La sua forza, come quella di Sir Alex Ferguson, era trasmettere convinzione anche ai giocatori più esperti. Guardandoti negli occhi riusciva a farti credere davvero in ciò che diceva, ed è questo che rende grandi gli allenatori di alto livello.”
Il retroscena sulle critiche del 2016
L’ex difensore giallorosso è tornato anche sul celebre episodio del 2016, quando Mourinho lo criticò pubblicamente per la sua indisponibilità: “Avevo un dito del piede fratturato e continuavo a giocare grazie alle infiltrazioni perché lui mi aveva trasmesso la mentalità di poter superare qualsiasi ostacolo. A un certo punto, però, avevo raggiunto il limite con gli antidolorifici e mi sono dovuto fermare durante il riscaldamento. José rimase deluso, ma il fatto che volesse comunque me in campo mi diede ancora più fiducia.” Smalling ha poi ricordato con affetto il periodo vissuto nella Capitale: “Alla Roma abbiamo vinto un trofeo e il nostro rapporto è diventato ancora più forte. Ancora oggi ci sentiamo, ci scambiamo messaggi e anche qualche meme. La nostra amicizia è rimasta intatta.”
Il futuro di Smalling
Nonostante sia ancora svincolato, Smalling non pensa al ritiro. Il centrale inglese ha ribadito di sentirsi ancora competitivo e di voler continuare a giocare: “Ho ancora tanta passione e i miei dati fisici sono buoni. La mia priorità resta trovare una nuova squadra.” Allo stesso tempo guarda già oltre la carriera da calciatore, escludendo però l’ipotesi di diventare allenatore: l’ex romanista sta infatti sviluppando, insieme al Global Institute of Sport, un programma educativo dedicato ai giovani calciatori, uno dei progetti ai quali intende dedicarsi una volta appesi gli scarpini al chiodo.