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Una Joya mai vista: Dybala sempre in campo con la cura Gasp

Una Joya mai vista: Dybala sempre in campo con la cura Gasp

Dybala ha ritrovato una continuità che mancava da anni. I 343 minuti accumulati nelle prime quattro gare raccontano di una Joya mai vista prima.

«Con Dybala in campo siamo sicuramente più forti». L’investitura era arrivata prima della sfida di Istanbul, ma Gian Piero Gasperini ha rincarato la dose subito dopo la gara, quando la Joya ha giocato ancora una volta per tutti e 90 i minuti. «Ha fatto una partita straordinaria, per qualità e continuità. Faccio fatica a ricordare un solo pallone che abbia perso. In mezzo a tanti calciatori forti probabilmente lui è il più forte».

Mai così presente: una Joya mai vista prima

Anche perché l’argentino ha trovato un rendimento che prima in giallorosso non ha mai avuto. Ed infatti, in queste prime quattro uscite, ha disputato interamente le gare contro Atalanta e Fenerbahçe e quasi tutte quelle contro Fiorentina e Lecce. In totale 343 minuti, con una media complessiva di 85,75.

Per intenderci, solo nel 2022/23 Paulo Dybala si è avvicinato a un minutaggio simile nello stesso arco temporale, con una media di 75,5 minuti. Poi è crollato: 32,75 l’anno dopo – anche se la gara con la Salernitana l’aveva saltata per squalifica –, 50,5 nel 2024/25 e addirittura 26,5 nella stagione scorsa, dove giocò solo 16 minuti con il Bologna, un tempo contro Pisa e Torino, saltando infine il derby.

Per ritrovare un’annata in cui iniziò giocando più di oggi bisogna risalire addirittura al 2016/17, quando con la maglia della Juventus mise insieme due minuti in più, in tutto 345, giocando in campionato 84 minuti contro la Fiorentina, 88 con la Lazio e 87 con il Sassuolo, aggiungendo poi gli 88 con il Siviglia in Champions.

Dybala, una continuità ritrovata

A Torino, lunedì prossimo, Gasperini farà decidere a lui, alle sue sensazioni, se insistere ancora o magari prendersi una pausa. O magari scendere in campo solo un tempo, per non sovraccaricare i muscoli, considerando che poi il sabato successivo ci sarà l’Inter e quella sfida la deve giocare a tutti i costi.

Tuttavia, il tecnico di Grugliasco, che con la sua preparazione ha migliorato la resistenza del fantasista albiceleste, sicuramente ci va con meno prudenza rispetto ai suoi predecessori. José Mourinho diceva sempre: «Esiste una Roma con e una senza Dybala», dovendo convivere con i suoi tanti problemi fisici. E anche Claudio Ranieri aveva ammesso: «Io lo utilizzerei sempre, ma ho i miei dubbi che possa farcela».

Qualcuno, malignamente, sostiene che Dybala sta così bene perché il suo contratto quest’anno è a gettone. E, di conseguenza, più gioca più finisce con il guadagnare. Ma queste sono ovviamente delle cattiverie gratuite: la verità è che è in uno stato di forma eccezionale. E che l’intera preparazione l’ha tirato a lucido.

Poi, è ovvio, più gioca e più guadagna: 100mila euro per ogni partita di almeno 45 minuti fino a un massimo di 20 presenze (oltre le quali si passa a 150mila), più altri 75mila ogni volta che entra dalla panchina e mette insieme almeno 20 minuti. Ma quello è il contratto che Paulo si è ridotto del 72%. È invece aumentata l’affidabilità. E quello che conta è solo questo.

fonte: La Gazzetta dello Sport

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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