L’ex attaccante Jeda conosce bene il mister della Roma e in un’intervista ha consigliato a Mora di prepararsi bene per ciò che lo attende in quest’avventura

Roma, ecco le raccomandazioni di Jeda a Rodrigo Mora
Rodrigo Mora è arrivato a Roma con molta grinta e carica ed è pronto a convincere Gasperini a farlo partire titolare già lunedì contro la Fiorentina. Nel mentre però arrivano dei consigli diretti al numero 86 da chi già conosce bene il tecnico giallorosso. Queste raccomandazioni sono arrivate da Jeda, ex attaccante brasiliano con tanti anni in Italia e uno con Gasperini a Crotone nella stagione 05/06.
Di seguito le sue parole:
“Quando ho letto che Rodrigo Mora è arrivato alla Roma di Gasperini, ho sorriso. Ragazzo mio, preparati. Perché Gasperini, quando vede talento, non lo accarezza. Lo mette alla prova. Ti chiede una corsa in più, un duello in più, un sacrificio in più. E quando pensi di avergli dato tutto, lui riesce ancora a trovare qualcosa da tirarti fuori. Io questa cosa l’ho vissuta sulla mia pelle.
A Crotone giocai 42 partite. Tutte. Segnai 15 gol, il mio record personale in una stagione. Gasp mi stimò fin dal primo giorno, ma quella stima non diventò mai uno sconto. Mi spinse continuamente oltre il limite che pensavo di avere. E oggi posso dirlo con gratitudine: una parte importante di quella stagione porta anche la sua firma.
Rodrigo ha diciannove anni, qualità, personalità e già 80 presenze con la prima squadra del Porto. Adesso, però, entra a Roma. Una città che ama forte, pretende tanto e fa pesare ogni emozione il doppio.
Il consiglio che gli darei è semplice: non vivere dei complimenti. Lavora. Ascolta. Non spaventarti quando Gasperini ti chiederà ancora di più. E mettici sempre la faccia, soprattutto quando le cose non verranno bene. Gasp non può segnare al posto tuo. Ma può farti scoprire quale calciatore sei davvero.
Il resto dipende da te, Rodrigo. Il talento ti ha aperto la porta. La fame deciderà quanto lontano potrai arrivare. Romanisti, siete pronti a sostenerlo e a concedergli anche il diritto di sbagliare?”