A Trigoria Lorenzo Pellegrini corre verso il Como. Il centrocampista è assente dallo scorso aprile e ora vuole ritrovare la forma migliore.
Corriere della Sera (S.Valdarchi) – L’uomo in più della Roma è Pellegrini. O meglio, lo sarà a tutti gli effetti dal rientro della sosta in poi. Uno stop, quello al campionato, quanto mai benedetto per lui che, arrivati al termine del primo segmento di stagione, rimane l’unico giocatore di movimento a non aver ancora esordito. Non una scelta tecnica, ma la necessità per uno dei capitani della Roma di ritrovare la forma dopo la preparazione saltata e il contratto rinnovato soltanto ad agosto inoltrato. Allargando la visuale, l’inattività d’inizio stagione si aggiunge a quella sul finale dello scorso campionato e l’ultima presenza di Pellegrini rimane Roma-Pisa del lo aprile scorso.

Pellegrini corre verso il Como: è fuori da sei mesi
Ipotizzando Pellegrini in campo a Como ottobre, al rientro dalla sosta, verrebbe dunque fuori uno stop da sei mesi pieni: da qui la necessità di organizzare qualche test durante la sosta, per permettere al numero 7 di ritrovare il ritmo partita. Servirà anche il suo apporto, per dare il via alle rotazioni sulla trequarti, dove fin qui hanno giocato Dybala, Soulé e Rodrigo Mora, citati in ordine di minutaggio. Da parte sua, poi, Pellegrini avrà la voglia di dimostrare come la fiducia di Gasperini sia stata ben riposta. Il tecnico, infatti, ha fortemente voluto la sua conferma e un nuovo contratto annuale. Una scelta tecnica, sì, ma anche emotiva, per il feeling nato tra i due e il desiderio, da parte di Gasperini, di ripartire da quel nucleo che negli ultimi anni ha trascinato la Roma con fortune alterne.
Sullo sfondo, poi, c’è la maglia dell’Italia che Pellegrini spera di ritrovare con il ct Roberto Mancini, dopo due anni di assenza. Ecco perché, in questi primi giorni di sosta, il classe 1996 sta decisamente aumentando i carichi di lavoro, nel richiamo di preparazione portato avanti dallo staff di Gasperini.