La Roma non si ferma durante la sosta: Gasperini continua a lavorare a Trigoria per preparare la squadra al difficile mese di ottobre.
Per una Serie A che riposa c’è un Gian Piero Gasperini che martella. Al Fulvio Bernardini, infatti, sono giorni di lavoro, più o meno intenso, con un programma diametralmente inverso rispetto alle altre big del campionato. Si va, per esempio, dai sette giorni concessi da Chivu alla sua Inter ai cinque di Gattuso per la Lazio. Una settimana di stop anche per Fàbregas, cinque giorni per la Juventus, otto per il Milan e due per il Napoli.
Gasperini, invece, va per la sua strada ed è pronto a liberare i suoi calciatori soltanto nel weekend. Senza, però, i dodici giallorossi partiti per giocare nelle rispettive Nazionali. Wesley, Malen e Cristante, invece, sono rimasti a Roma, ma avrebbe fatto comodo avere a Trigoria anche Koné, non al meglio della condizione. Il centrocampista ha tuttavia deciso di rispondere alla chiamata della nuova Francia di Zidane.
La Roma non si ferma: Gasp prepara il tour de force
Così, fino a venerdì si andrà avanti con un allenamento al giorno, concentrandosi soprattutto sul mantenimento della condizione atletica attraverso un richiamo di preparazione. Poi arriverà qualche giorno di riposo, con la possibilità per i giocatori di recuperare energie, staccare mentalmente e trascorrere un po’ di tempo con le proprie famiglie.
In questo periodo l’osservato speciale è Lorenzo Pellegrini, tornato tra i convocati soltanto nell’ultima settimana dopo una lunga assenza: non gioca una partita dallo scorso 10 aprile e la sosta può così diventare un’alleata per ritrovare definitivamente ritmo e condizione. Avrà bisogno di lavorare intensamente anche De Roon.
Discorso diverso per Molina, non convocato dall’Argentina di Scaloni, sbarcato nella Capitale non al top dopo le energie spese durante il Mondiale. L’intenzione di Gasperini è quella di organizzare un paio di amichevoli, coinvolgendo anche i giovani del vivaio, affinché la squadra mantenga il ritmo partita in vista del ritorno (duro) agli impegni ufficiali.
Al rientro ci sarà il Como, poi il 15 ottobre all’Olimpico arriverà il Real Madrid. A seguire Genoa e Bratislava, quindi Napoli, Cagliari e Udinese. Una sequenza di appuntamenti che trasforma ottobre in un vero e proprio mese di fuoco per la Roma. E allora la sosta, per il tecnico di Grugliasco, diventa soprattutto una questione di gestione. D’altronde, chi si ferma ora è perduto. E Gasp fa il sergente.
fonte: Tuttosport