Il campionato sta per cominciare e la Roma si presenta all’Olimpico con una squadra che ha già cambiato volto. Contro la Fiorentina arriveranno le prime risposte del mercato.
Il primo esame
Pagine Giallorosse (G. Rufino) – Domani sera, alle 20:45, la Roma inizierà la nuova Serie A contro la Fiorentina. Wesley recuperato, Molina pronto al debutto e Rodrigo Mora favorito per affiancare Dybala alle spalle di Malen, anche se Soulé resta in corsa. Non è ancora la formazione di una squadra completamente definita, ma è già una fotografia interessante del lavoro estivo. Mora rappresenta il nuovo investimento, Dybala la certezza tecnica e Malen il riferimento offensivo dopo i gol della scorsa stagione. Inoltre, Wesley torna a disposizione proprio mentre la società cerca Oosterwolde per aumentare le alternative sulla fascia. La partita contro la Fiorentina, quindi, non servirà soltanto a conquistare i primi tre punti: sarà il primo momento in cui le idee di Gasperini dovranno trasformarsi in fatti.
Cosa manca davvero?
Il mercato resta infatti un capitolo aperto. La Roma è vicina a Oosterwolde, mentre continua a cercare un ulteriore rinforzo offensivo e valuta anche altre soluzioni per il centrocampo. Questo significa che la sfida con la Fiorentina potrà diventare anche un’occasione per capire quali siano davvero le priorità della società. Se la squadra dovesse mostrare difficoltà sugli esterni, in mezzo al campo o nella gestione delle alternative offensive, Gasperini avrebbe indicazioni concrete da portare alla dirigenza. Non sarà quindi il risultato da solo a giudicare il mercato. Saranno soprattutto le esigenze che emergeranno durante i novanta minuti a indicare dove intervenire prima della chiusura della sessione.
La prima risposta della nuova Roma
La Fiorentina, inoltre, non rappresenta un avversario qualsiasi. I viola arrivano con un progetto profondamente rinnovato e con Fabio Grosso alla prima partita ufficiale in campionato. La Roma, invece, parte dal terzo posto dello scorso anno e dalla qualificazione in Champions League: le aspettative sono quindi inevitabilmente più alte. Per questo domani non servirà soltanto vincere. Gasperini dovrà iniziare a dimostrare che questa Roma può sostenere le ambizioni che si è costruita. Il mercato potrà ancora aggiungere qualche tassello, ma l’identità dovrà iniziare a vedersi già all’Olimpico. Perché il primo giudizio non sarà definitivo, tuttavia sarà il primo indizio concreto su una domanda che accompagnerà tutta la stagione: questa Roma è pronta per fare il salto che la Champions le chiede?