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Dybala, Soulé, Mora, Malen e Castro: la Roma ha già il suo primo problema di lusso

Dybala, Soulé, Mora, Malen e Castro: la Roma ha già il suo primo problema di lusso

Una delle grandi novità della Roma 2026/27 è la quantità di talento davanti. Gasperini ha diverse soluzioni, ma proprio questa abbondanza apre una domanda inevitabile: chi saranno i titolari?

Cinque nomi, tre maglie

Pagine Giallorosse (G. Rufino)Le ultime indicazioni raccontano un reparto offensivo ancora in evoluzione. Soulé sembra leggermente favorito su Rodrigo Mora per affiancare Paulo Dybala alle spalle di Donyell Malen. Il portoghese, quindi, potrebbe iniziare dalla panchina dopo essere arrivato soltanto pochi giorni fa.  La situazione, tuttavia, non può essere letta come una bocciatura per Mora. Gasperini ha semplicemente a disposizione caratteristiche diverse. Dybala porta qualità e ultimo passaggio, Soulé conosce già il sistema, Mora aggiunge imprevedibilità e capacità di giocare tra le linee. Davanti, invece, Malen e Santiago Castro rappresentano due alternative molto diverse: l’olandese attacca maggiormente la profondità, mentre l’argentino può offrire più fisicità e presenza nel duello. Anche le analisi sulla nuova Roma sottolineano proprio questa varietà di soluzioni.

Il titolare non sarà sempre lo stesso

Ed è forse questa la vera novità. Gasperini non avrà necessariamente bisogno di scegliere una volta per tutte il proprio attacco. Con Serie A, Champions League e Coppa Italia, il tecnico dovrà gestire minuti, forma fisica e caratteristiche degli avversari. Inoltre, durante la preparazione ha già sperimentato anche soluzioni con Malen e Castro insieme, modificando l’assetto da 3-4-2-1 a 3-4-1-2.  Questo significa che la concorrenza può diventare un’arma. Malen non dovrà giocare ogni partita, Dybala non potrà essere spremuto e Mora non dovrà necessariamente aspettare mesi prima di trovare spazio. Lo stesso vale per Soulé e Castro. Gasperini avrà la possibilità di scegliere l’attacco in base alla partita, non soltanto in base alle gerarchie.

Il problema che può diventare una forza per la Roma

La Roma, quindi, ha già un primo “problema” da grande squadra: tutti vogliono giocare e tutti hanno motivi per farlo. Il compito di Gasperini sarà trasformare questa concorrenza in energia positiva, evitando che diventi una fonte di malumori. La stagione è lunga e la Champions aumenterà ulteriormente le esigenze. Per questo sarebbe sbagliato chiedersi soltanto chi sarà il titolare contro la Fiorentina. La domanda più interessante è un’altra: chi riuscirà a diventare indispensabile? Perché se Gasperini riuscirà a valorizzare Dybala, Malen, Soulé, Mora e Castro senza sacrificare l’equilibrio della squadra, la Roma avrà qualcosa che lo scorso anno le è mancato: non soltanto un attacco forte, ma un attacco capace di cambiare faccia.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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