Dopo il gol di Soulé contro l’Atalanta Gasperini ha esultato in maniera sfrenata. Mauro Fumagalli, però, ha fermato la sua corsa sotto la curva.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Nella baraonda qualcuno ha perso Gasperini. Era anche lui sotto la curva? E se no, dove? La verità che le telecamere non hanno colto fino in fondo l’hanno catturata i tifosi: nei loro video dalle tribune diventa chiara la dinamica della situazione successiva al gol di Soulé. Gasperini ha corso come un fulmine per andare ad abbracciare i suoi ragazzi, tutti indirizzati verso la Sud, ma nel momento della partenza dai blocchi un suo collaboratore lo ha placcato da dietro.
La corsa di Gasperini frenata da Fumagalli
È stato Mauro Fumagalli, nativo di Bergamo e cresciuto come tecnico nel vivaio nerazzurro, uno dei pochi a frequentare Zingonia prima che arrivasse l’allenatore di Grugliasco. Gasp lo confermò dopo Colantuono e Reja. Ma più che per i noti legami col passato, il gesto di Fumagalli sembra riferito al presente: Gasperini era infatti ammonito e con un’esultanza sfrenata rischiava l’espulsione che gli avrebbe impedito di andare in panchina lunedì prossimo a Torino. Anche su questi dettagli, dopotutto, lavorano gli uomini più fidati di un tecnico. Curiosità: l’ultima volta che la Roma vinse le prime tre di campionato c’era Mourinho in sella e anche in quel caso la terza vittoria maturò nel recupero. José, però, sotto la Sud ci andò eccome.