La Roma rischia grosso in contropiede, ma Svilar dice no ad Akturkoglu e soprattutto a Muriqi e Aydin. Il portiere è decisivo per il pari.
La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Nel momento in cui la Roma ha rischiato di andare a fondo, ci ha pensato proprio lui a tenerla in vita. Prima all’inizio con le due parate su Elmaz ma soprattutto su Akturkoglu e poi nella ripresa, quando di piede ha detto “no” a Muriqi, a tu per tu con il centravanti kosovaro del Fenerbahce. Insomma, se la Roma ieri è tornata da Istanbul con un punticino buono per la classifica è anche merito suo, di Mile Svilar, che ha tenuto a galla i giallorossi quando il mare sembrava iniziare ad agitarsi. Del resto se è vero che la Roma è tornata ad avere una difesa di ferro, è anche vero che ieri la retroguardia giallorossa un po’ ha ballato.
Svilar dice no a Muriqi
«Quella (su Muriqi) è stata sicuramente la parata più difficile della partita – dice alla fine il portiere nella pancia del Chobani Stadium –. Lì ho letto la situazione prima che lui calciasse in porta e sono riuscito a prendere la palla con i piedi». E sul gol del pareggio invece? «Lì ho provato sostanzialmente a fare la stessa cosa – continua Mile – ma non sono riuscito a rimanere alto». E pazienza, anche perché poi quando un avversario ti arriva uno contro uno è più facile prenderlo il gol che evitarlo.
E almeno in una delle due occasioni Svilar è stato provvidenziale. «Questo è sicuramente un buon pareggio – dice il portiere romanista –. Le partite di Champions del resto sono così, con un’alta intensità, tutte e due le squadre potevano segnare altri gol. Noi forse siamo stati più bravi di loro nello sviluppo del gioco. Ripeto, il pareggio alla fine non è un brutto risultato, ma come abbiamo fatto già vedere in questo inizio di campionato penso che con il nostro gioco potremo fare più punti».