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Pietralata vede la luce e il club festeggia: “Traguardo storico”

Pietralata vede la luce e il club festeggia: “Traguardo storico”

Lo stadio di Pietralata vede la luce. Arrivato l’ok definitivo dalla conferenza dei servizi, l’iter procede. Si punta all’apertura dei lavori nel 2027.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – Pietralata avrà il suo stadio, la Roma avrà finalmente la sua nuova casa. È un momento storico per il club e per la città, un passo decisivo verso la realizzazione di un sogno inseguito da generazioni di tifosi e, allo stesso tempo, verso un futuro nel quale la società potrà ambire, attraverso la crescita del fatturato, a diventare sempre più grande, sempre più internazionale, sempre più competitiva. Ieri è stato il giorno in cui l’iter si è trasformato in realtà, in cui un progetto ha smesso di essere soltanto un disegno e ha assunto la forza di una promessa. Insomma, ieri la Roma è entrata in una dimensione diversa.

Sono trascorsi 1456 giorni da quel 10 ottobre 2022 che aveva aperto un nuovo percorso per la costruzione dell’impianto giallorosso dopo la disfatta della precedente proprietà con l’iter Tor di Valle. Dalle parole ai fatti, dalla forma alla sostanza, dai proclami al lavoro. È arrivato il via libera più complicato, quello della Conferenza dei Servizi decisoria che ieri ha visto svolgersi la seduta conclusiva presieduta da Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi di Euro 2032. Attorno al tavolo circa 50 soggetti istituzionali e tecnici, dai rappresentanti dei ministeri competenti alla Soprintendenza di Stato, fino alla Roma, rappresentata dalla dottoressa Lucia Bernabé, al sindaco Roberto Gualtieri, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Collegato anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Un lungo applauso ha accompagnato la chiusura della conferenza, tra la soddisfazione dei presenti e la consapevolezza di aver superato il passaggio più delicato dell’iter.

Pietralata vede la luce
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

Pietralata vede la luce. La Roma: “Passaggio fondamentale”

Il comunicato della Roma fotografa il momento: «È un passaggio fondamentale e storico. È un traguardo che premia anni di lavoro, impegno e collaborazione, portati avanti con determinazione, visione e continuità dalla famiglia Friedkin». Soddisfatto anche il ministro Abodi: «Solo grazie alla scelta lungimirante del Governo Meloni che ha deciso di nominare un commissario che ha permesso questa accelerazione burocratica oggi possiamo dire che i tifosi giallorossi potranno sognare una loro casa».

Adesso la palla passa alla Roma che dovrà redigere il progetto esecutivo, recependo indicazioni e prescrizioni contenute nella relazione finale della Conferenza dei Servizi. Un lavoro già avviato e che dovrebbe essere completato in circa tre mesi. Parallelamente la società dovrà depositare al Mef le somme necessarie per gli espropri delle aree private. Una volta validato il progetto, gli uffici del Comune avranno circa 20-30 giorni per verificare l’applicazione di tutte le prescrizioni. Il tempo, dunque, diventa prezioso. La Roma vuole entrare nel percorso degli stadi che ospiteranno Euro 2032 e dovrà rispettare una precisa tabella di marcia. L’obiettivo è arrivare alla cantierabilità entro la fine di marzo 2027 per vedere il prima possibile (anche nello stesso mese, o in quello successivo) la posa della prima pietra. Poi i lavori, con la speranza di giocare la prima partita tra il 2029 e il 2030.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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