In casa Real Madrid tiene banco la questione Vinicius, tra rendimento sotto la media e l’espulsione rimediata contro il Villarreal.
La Gazzetta dello Sport (F.M.Ricci) – «Vinicius va aiutato» . Venerdì scorso il Mourinho più paternalistico si è lanciato in un’accorata e coccolante difesa del suo attaccante 26enne: «Lo aiuteremo a tornare quello che era» ha detto il portoghese convinto. Nel processo terapeutico non aveva escluso un passaggio in panchina, e infatti sabato sera Vini si è accomodato dalle parti del tecnico. Al suo posto, traslocato da destra a sinistra, il 19enne Yan Diomande, costato 130 milioni di euro.
Il nome di Vini è stato fischiato all’annuncio dei panchinari da parte dello speaker prima di Real Madrid-Villarreal, e poi di nuovo quando è entrato al 6′ della ripresa, e poco dopo al primo pallone toccato. Lui ha risposto arringando due volte il pubblico alla conquista di un corner. Esagitato, indemoniato. Pulsazioni accelerate, cuore in gola, pensieri senza controllo. E quando 20 minuti più tardi ha messo in rete l’assist di Bellingham è impazzito. E Mou con lui.

Il Real Madrid cerca il vero Vinicius
Il portoghese si è fatto la fascia come un attimo prima aveva fatto l’inglese Jude, è arrivato da Vini e l’ha abbracciato con plateale trasporto partecipando alla festa di resurrezione con grande teatralità. Ma c’era un problema. L’arbitro è stato chiamato al monitor a vedere una cosa sfuggita ai più: nell’inizio del contropiede parte prendendo la rincorsa attaccato agli invitanti riccioli di Nathan Saliba. Gol annullato e rosso a Vini, che ha perso la testa e c’è voluta tutta la forza del “loco” Rudiger per evitare che arrivasse a contatto con l’arbitro.
Ma è la sensazione generale ad essere preoccupante: «La cosa che mi fa male, che mi intristisce è vedere quanto lui vorrebbe star bene. La cosa che più mi fa male è sentire il dolore che ha dentro» diceva Mou venerdì insinuando che le critiche del pubblico madridista siano influenzate se non generate da certa parte della stampa: «Non lo state aiutando».