La Roma batte il Genoa con una magia di Castro e il primo gol di Lulli tra i professionisti. I giallorossi confermano il secondo posto in classifica.
Due storie, due giocatori, due gol per una vittoria fondamentale. Uno è Santiago Castro, 22 anni, l’altro è Emanuele Lulli, 19 anni. La Roma green ha battuto il Genoa 2-0 grazie a loro, soprattutto grazie a una magia dell’argentino, che si è preso la scena sbloccando una partita complicata con una prodezza e regalando a Gian Piero Gasperini tre punti pesanti e la sua vittoria numero 300 in Serie A.
Fuori Malen per squalifica, dentro il Torito: cambia il centravanti, non il risultato, anche con una squadra rivoluzionata dalle assenze e dalla necessità di far rifiatare i titolari. Una vittoria di carattere e concretezza dopo il ko beffardo col Real Madrid, che conferma così il secondo posto e porta a tredici la striscia di risultati utili consecutivi in campionato.
Castro sblocca e Lulli blinda il successo della Roma

Tuttavia, non è stata la solita Roma, aggressiva, feroce sulle seconde palle e pronta a tenere il baricentro alto per soffocare gli avversari. Troppi titolari fuori, automatismi da ritrovare e poco feeling tra alcuni interpreti hanno finito per rallentare la manovra nel primo tempo, costringendo spesso i giallorossi ad affidarsi ai lanci lunghi e alle sponde di Castro per provare a ripartire.
Il Genoa dell’ex De Rossi, applaudito prima e durante la partita, ha saputo approfittarne, rendendo il confronto equilibrato e combattuto per un tempo, con occasioni da entrambe le parti, come le traverse colpite da Balerdi e dallo scatenato ex El Shaarawy, e le conclusioni di Soulé, Mora e del Faraone stesso.
Poi, però, dopo appena cinque minuti della ripresa, è arrivata l’illuminazione. Castro si è inventato un capolavoro dentro l’area di rigore: senza spazio, circondato da quattro avversari, ha trovato un tocco sotto fulmineo, perfetto per disegnare una palombella precisa, morbida e imparabile, indirizzata sul secondo palo. Un gesto tecnico di rara bellezza.
La Roma reagisce: ora testa a Slovan e Napoli

Da lì in avanti, la Roma ha preso coraggio, si è sbloccata mentalmente e tutto è sembrato più facile. Come in occasione dello slalom gigante di Soulé che, dopo aver saltato tre giocatori e aver concluso verso la porta, ha reso possibile il tap-in vincente di Lulli, al primo gol tra i professionisti. Una rete scacciafantasmi, e l’esultanza di Gasp ne è stata la conferma.
La reazione è dunque arrivata. La Roma, con sei giocatori under 24 dal primo minuto e l’esordio nella ripresa anche del Primavera Di Nunzio, ha dimostrato la propria forza nell’organico e di saper vincere anche quando il turnover è inevitabile e le assenze sembrano togliere certezze. Il tutto contro un Grifone ben schierato e che sta trovando sempre più fiducia.
La vittoria contro la Fiorentina è stata una medicina. La prestazione dell’Olimpico non può che incoraggiare De Rossi, chiamato a non steccare la sfida salvezza contro il Venezia di domenica prossima. Il calendario non concede tregua neanche alla Roma. Dopodomani arriva lo Slovan, poi sabato il Napoli. Niente stop, solo stress.
fonte: Corriere dello Sport