Roma-Genoa, Gasperini: “Non avevo dubbi sulla reazione. Castro ha colpi straordinari”
Guido Rufino
Pubblicato 1 ora fa il Ottobre 17, 2026
· ⏱ 5 min di lettura
La Roma batte il Genoa 2-0 e ritrova risposte importanti dopo le ultime difficoltà. Al termine della gara, Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione dei giallorossi ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulla reazione della squadra, sull’età dei giocatori scesi in campo e sulle qualità di Santiago Castro, protagonista della vittoria insieme a Emanuele Lulli.
Roma-Genoa, Gasperini: “Non avevo dubbi”
Il tecnico giallorosso ha espresso soddisfazione per la risposta offerta dai suoi giocatori, sottolineando la fiducia che aveva riposto nel gruppo anche prima del fischio d’inizio. La Roma ha affrontato una partita non semplice, soprattutto nella prima frazione, quando il Genoa è riuscito a creare difficoltà e a limitare le iniziative offensive dei padroni di casa.
Nella ripresa, però, la squadra ha alzato il ritmo, trovando gli spazi giusti per colpire e portare a casa tre punti preziosi. Una reazione che Gasperini si aspettava, forte della conoscenza del gruppo e del lavoro svolto durante la settimana.
“Non avevo dubbi che avremmo reagito così”, ha dichiarato l’allenatore a Sky Sport. Parole che trasmettono fiducia e confermano la convinzione del tecnico nelle capacità della squadra di superare i momenti complicati senza perdere la propria identità.
ROMA-GENOA, GASPERINI
Due perle di due ragazzi giovani. Entrambi al primo gol con la maglia della Roma
“Sì, questa sera non era facile anche perché nel primo tempo soprattuto era difficile prendere le misure al Genoa, nel secondo tempo meglio. Una squadra giovanissima in campo, sono stati bravi tutti”.
Anche stavolta come l’anno scorso dopo una sconfitta c’è stata la reazione del gruppo con sette cambi
“Non avevo dubbi su questo. Conosco benissimo questo gruppo, so che sotto l’aspetto caratteriale è straordinario però la partita non era facile. L’abbiamo sbloccata con questa giocata fantastica, l’avevo percepita dalla panchina ma così è ancora più bella. Il secondo tempo è stato sicuramente di valore. Il primo tempo in difficoltà anche su queste palle lunghe che non era facile gestire. Poi siamo usciti fuori bene”.
Un anno fa di questi tempi c’era la Roma degli 1-0. Oggi 17 punti, un anno fa 15. Sono esplosi i gol realizzati da 7 a 16. Malen è una spiegazione ma non l’unica
“Beh, non era facile. L’anno scorso ero appena arrivato, abbiamo fatto strada nel frattempo. Non c’era Malen, c’era molto poco Dybala. Ora abbiamo conoscenze maggiori. Sono passati 15-16 mesi, abbiamo accumulato partite e soddisfazioni. Abbiamo una facilità realizzativa che lo scorso anno non avevamo e devo dire che i nostri gol generalmente sono di ottima qualità come quelli di stasera, come Mora che non è un gigante ha sfiorato il gol di testa. Abbiamo assimilato molte situazioni e molte possibilità di arrivare in gol”.
Pensavo che il Genoa vi potesse mettere più in difficoltà dopo mercoledì. Significa che la partita contro il Real Madrid l’avete percepita come una cosa positiva o vi ha dato più fastidio perdere in quel modo o tutte e due le cose?
“Tutte e due le cose. Perdere in quella maniera è stato devastante, abbiamo fatto una prestazione di assoluto valore, abbiamo stra meritato nel risultato, nelle occasioni e nella qualità del gioco. Ce la siamo complicata in 7 minuti con tre calci d’angolo che non erano frutto di niente contro una squadra che era in grandissima difficoltà e non creava più niente. Questo ci ha dato enormemente fastidio. Non avevo dubbi che avremmo reagito così pur con tante defezioni e assente. Ho volutamente scelto di cambiare molto, questi ragazzi avevano un’energia addosso, molti di loro l’hanno vissuta in panchina la partita contro il Real e sotto quel profilo ero sicuro che non avremmo fallito. Poi c’era il Genoa da affrontare, che non ha sicuramente i campioni del Real ma sul piano tattico ci creava problemi. Nel secondo tempo abbiamo capito meglio come affrontare questa squadra”.
GASPERINI A DAZN
È stata una partita complessa ma la risposta è stata importante anche dei ragazzi che fino ad adesso non avevano gran minutaggio. Quanto è contento?
“Moltissimo, era una partita difficile, soprattutto nel primo tempo, poi nel secondo abbiamo capito come dovevamo affrontarli. Con tante defezioni ma anche con tanti ragazzi giovanissimi ma di valore, sapevo che sotto il profilo della risposta non avremmo fallito”.
Castro è uno che potrebbe anche sostituire Malen, non solo quando sei obbligato, ma anche in altre circostanze?”
“Assolutamente si, ci possono essere anche delle occasioni dove possono giocare insieme. È un ragazzo sul quale ho sempre contato tanto, siamo sempre stati convinti di lui. Ha grandi margini, ha dei colpi straordinari. Ci darà una grande mano”.
Che le ha ricordato questo gol?
“Non saprei, non ho visto tanti gol fatti così. Uno scavino così, con quella lucidità. Avesse calciato diversamente avrebbe colpito qualche difensore. Questo è un gol che non ricordo”.
Ci spiega la difficoltà per un allenatore di vivere periodi come questo? Qual’è la sfida più difficile nel preparare partite così ravvicinate tutte così importanti?
“Intanto c’è un eccezione da fare subito, non erano 9 titolari fuori, quelli che hanno giocato stasera fanno parte della rosa della Roma e sono tutti ragazzi che sanno benissimo che il loro minutaggio alla fine sarà molto alto. Questa era la terza partita in sette giorni. Abbiamo bisogno che tutti si sentano titolari, tutti giocheranno tanto”.
Mi dice il gusto di un allenatore da 300 vittorie in serie a nel vedere un ragazzo di 19 anni al suo primo gol con la maglia della Roma?
“La cosa più bella è vedere la sua faccia dopo che ha fatto gol. È stato anche bravo perché è andato a chiudere sul secondo palo un azione che magari un pò di tempo fa non avrebbe fatto. Ci ha creduto e ha trovato il gol. Poi è chiaro che quando vedi questi ragazzi che evolvono così nelle loro capacità è una soddisfazione”.