La Roma batte il Genoa 2-0 e continua a raccogliere indicazioni positive, dentro e fuori dal campo. Tra i protagonisti della serata c’è anche Marten de Roon, che al termine della partita ha parlato ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sul clima trovato nello spogliatoio giallorosso, sulla gestione dei tanti impegni ravvicinati e sulle proprie ambizioni personali. Il centrocampista ha sottolineato soprattutto la compattezza del gruppo e la voglia di continuare a essere protagonista.
De Roon dopo Roma-Genoa: “Mi piace giocare ogni tre giorni”
Il calendario fitto non sembra rappresentare un problema per De Roon, che anzi considera le partite ravvicinate uno stimolo per mantenere alta la concentrazione e dare continuità al proprio rendimento. In una stagione con tanti appuntamenti, la capacità di gestire energie e rotazioni può fare la differenza, soprattutto per una squadra che vuole restare competitiva su più fronti.
“Mi piace giocare ogni tre giorni!”, ha dichiarato il centrocampista a Sky Sport. Una frase che racconta la sua disponibilità a scendere in campo con regolarità e a mettersi al servizio della squadra quando viene chiamato in causa.

LE PAROLE DI DE ROON
Partiamo dalla partita.
“Ero in campo con tanti giovani, stare al loro livello mi fa piacer! Io non mi offendo!”.
Ci è piaciuta la calma. C’era bisogno di una giocata, che è arrivata da Castro.
“Sono d’accordo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo nella nostra metà campo. Forse c’era stanchezza, oltre a tanti ragazzi che hanno giocato per la prima volta insieme. Poi il mister ci ha detto di giocare in avanti e in profondità; quando si sono aperti gli spazi è diventato tutto più facile”.
Ne giochi tantissime e dimostri sempre che si può tenere ritmo.
“Mi piace da sempre giocare ogni 3 giorni..”.
Ti fanno paura gli allenamenti di Gasp?
“Quelli sono pesanti. (ride, ndr) Ma giocare una volta a settimana è meno divertente. L’unica cosa un po’ difficile sono gli infortuni, che sono arrivati, ma io voglio sempre giocare”.
Possiamo considerarti un esperto di grandi gruppi. Quanto è forte questa Roma?
“Ho trovato tantissima qualità e un gruppo molto sano, con tanto lavoro, nessuno che si lamenta, che si innalza davanti al gruppo. Tutti con la testa bassa. Poi, alcuni hanno più qualità come Malen, Dybala e Soulé; abbiamo un doppio ruolo quasi ovunque, magari giocano Lulli e Rensch invece di Molina e Wesley e fanno una grande partita. La rosa è larga, ora va trovata continuità senza troppi infortuni”.
Hai vissuto tutta la tua carriera a Bergamo. Com’è stare nella grande città?
“Diverso, quello sicuro, qui ci sono 3-4 milioni di abitanti. Poi è una piazza molto passionale. Alla fine, lo stadio è pieno, è bellissimo, ma in campo fai le stesse cose. Cambia poco se sei a Bergamo o a Roma, voglio far vedere ancora di essere un grande calciatore e dare una mano a questo gruppo. Le prime tre da titolare sono andate abbastanza bene!”