Gasperini deve fare i conti con l’emergenza prima della sfida al Sassuolo. La Roma cerca una vittoria d’oro prima della sosta. Aquilani, intanto, carica i suoi.
Paulo Dybala è guarito, ma nessuno a Trigoria vuole rischiare. Per questo oggi, a meno di cambi di programma dell’ultima ora, non sarà convocato per l’ultima sfida prima della sosta. Le tre risonanze effettuate hanno dato tutte esito negativo, ma Gian Piero Gasperini e il suo staff hanno preferito la via della prudenza. La stessa utilizzata, tra l’altro, per Manu Koné e Mile Svilar.
Roma-Sassuolo, Gasperini affronta l’emergenza

Dunque, contro il Sassuolo, il tecnico di Grugliasco chiederà ai suoi un ultimo sforzo prima del rompete le righe, perché alle delusioni in Champions corrisponde comunque un percorso che fin qui li vede ancora imbattuti in Serie A. I pareggi con Como e Napoli ne hanno solo rallentato la corsa, con una squadra comunque a un punto dall’Inter seconda e a quattro dalla Lazio capolista.
Per questo vincere oggi sarà fondamentale, soprattutto alla luce degli scontri diretti che nerazzurri e biancocelesti avranno rispettivamente contro Como e Napoli. In casa romanista, però, il tema dell’emergenza resta d’attualità, perché ai già citati infortuni si aggiunge quello di Rensch, uscito per una lesione di primo grado dell’adduttore lungo della gamba destra in Inghilterra. Pochi dubbi quindi, con davanti Soulé e Malen inamovibili, mentre a giocarsi un posto sono Pisilli e Mora, con il portoghese in vantaggio.
Aquilani non molla: «Dobbiamo fare la partita»
«All’inizio sembrava tutto facile. Ora sembra tutto difficile, ma per uscirne dobbiamo continuare a lavorare». Alberto Aquilani parla alla vigilia della gara contro la sua ex squadra, match in cui mancheranno sia Berardi sia Volpato, entrambi infortunati, come si legge nella rassegna stampa di oggi. «I momenti così turbolenti vanno superati, ma questo è un gioco di squadra, fatto di episodi e di dinamiche. Sicuramente c’è un aspetto che può essere tattico, così come ci può essere un lato individuale del calciatore. Del resto, ogni atleta può vivere una crisi in modo diverso: c’è chi va avanti, chi no. Il calendario, poi, non ci ha aiutato, perché sembra che vai a rincorrere il risultato con formazioni che sulla carta hanno comunque qualcosa in più di te. Noi, però, dobbiamo fare la partita, non dobbiamo mollare. Certo, mi sarebbe piaciuto arrivare all’Olimpico in un momento diverso».
fonte: Tuttosport