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La Roma sfida il Sassuolo per sfatare il tabù ripresa

La Roma sfida il Sassuolo per sfatare il tabù ripresa

Le assenze in Roma-Sassuolo salgono a tre e fanno suonare un campanello d’allarme. Oggi all’Olimpico Gasperini deve fare a meno di Gollini, Dybala e Mancini, tutti fermi per infortunio. Per sfatare il tabù ripresa. Resta il dubbio su Koné, in rientro, che potrebbe non essere della gara.

Lauriente
ARMAND LAURIENTE IN AZIONE CONTRASTATO DA GIANLUCA MANCINI E DANIELE GHILARDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Assenze in Roma-Sassuolo: una partita da crocevia per Sfatare il tabù della ripresa

Per la Roma è un bivio. Inoltre, in questo turno di Serie A ci sono altri incroci importanti. Quindi vincere oggi darebbe una prova di forza non da poco alla squadra di Gasperini.

Il rischio, però, è alto. Il Sassuolo arriva all’Olimpico ferito e senza Volpato e Berardi, due assenze pesanti. Ritrova però a centrocampo Thorstvedt. Ha incassato 16 gol nelle ultime quattro partite. Con 26 reti subite in dieci giornate, 2,6 a partita, ha la peggior difesa del campionato.

Tuttavia una squadra che cerca il riscatto è un avversario scomodo, soprattutto se in panchina siede l’ex Aquilani. Sottovalutarla sarebbe un errore. Infatti lo scivolone è sempre dietro l’angolo, specie con la rosa ridotta. Per questo le assenze in Roma-Sassuolo pesano più del solito.

I secondi tempi della Roma restano il nodo

La Roma di Gasperini non è la macchina perfetta che molti raccontano. Dopo Inter e Como è uscita senza danni. Contro i nerazzurri c’era l’alibi dell’avversario più forte, a Como è arrivato uno 0-0. Dopo Manchester e l’ennesima rimonta subita nella ripresa, però, qualche crepa potrebbe farsi sentire.

A questo si aggiunge il Real Madrid. All’Olimpico la Roma era avanti 3-1, ma ha perso 4-3. Stavolta il copione è diverso. Nelle altre partite la squadra va in difficoltà nei primi 15-20 minuti della ripresa. Contro i blancos, invece, il crollo è arrivato negli ultimi sette minuti. Infatti il Real ha accelerato, ha fatto i cambi giusti e ha ribaltato il match. Resta però lo stesso problema: la ripresa.

Il dato è evidente: nei secondi tempi la squadra scende sempre di livello rispetto ai primi quarantacinque minuti. Fa eccezione solo l’Atalanta, riacciuffata nel finale. Per Gasperini è un nodo difficile da sciogliere. Oggi, contro il Sassuolo all’Olimpico, la Roma ha l’occasione di dimostrare che qualcosa è cambiato