Le assenze in Roma-Sassuolo salgono a tre e fanno suonare un campanello d’allarme. Oggi all’Olimpico Gasperini deve fare a meno di Gollini, Dybala e Mancini, tutti fermi per infortunio. Per sfatare il tabù ripresa. Resta il dubbio su Koné, in rientro, che potrebbe non essere della gara.

Assenze in Roma-Sassuolo: una partita da crocevia per Sfatare il tabù della ripresa
Per la Roma è un bivio. Inoltre, in questo turno di Serie A ci sono altri incroci importanti. Quindi vincere oggi darebbe una prova di forza non da poco alla squadra di Gasperini.
Il rischio, però, è alto. Il Sassuolo arriva all’Olimpico ferito e senza Volpato e Berardi, due assenze pesanti. Ritrova però a centrocampo Thorstvedt. Ha incassato 16 gol nelle ultime quattro partite. Con 26 reti subite in dieci giornate, 2,6 a partita, ha la peggior difesa del campionato.
Tuttavia una squadra che cerca il riscatto è un avversario scomodo, soprattutto se in panchina siede l’ex Aquilani. Sottovalutarla sarebbe un errore. Infatti lo scivolone è sempre dietro l’angolo, specie con la rosa ridotta. Per questo le assenze in Roma-Sassuolo pesano più del solito.
I secondi tempi della Roma restano il nodo
La Roma di Gasperini non è la macchina perfetta che molti raccontano. Dopo Inter e Como è uscita senza danni. Contro i nerazzurri c’era l’alibi dell’avversario più forte, a Como è arrivato uno 0-0. Dopo Manchester e l’ennesima rimonta subita nella ripresa, però, qualche crepa potrebbe farsi sentire.
A questo si aggiunge il Real Madrid. All’Olimpico la Roma era avanti 3-1, ma ha perso 4-3. Stavolta il copione è diverso. Nelle altre partite la squadra va in difficoltà nei primi 15-20 minuti della ripresa. Contro i blancos, invece, il crollo è arrivato negli ultimi sette minuti. Infatti il Real ha accelerato, ha fatto i cambi giusti e ha ribaltato il match. Resta però lo stesso problema: la ripresa.
Il dato è evidente: nei secondi tempi la squadra scende sempre di livello rispetto ai primi quarantacinque minuti. Fa eccezione solo l’Atalanta, riacciuffata nel finale. Per Gasperini è un nodo difficile da sciogliere. Oggi, contro il Sassuolo all’Olimpico, la Roma ha l’occasione di dimostrare che qualcosa è cambiato