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Celik alla Juve non convince: Roma, zero rimpianti

Celik è alla terza gara consecutiva da titolare con Spalletti, ma continua a non brillare. In giallorosso Lulli e Molina hanno ribaltato le gerarchie

L’avventura di Zeki Celik alla Juventus non è iniziata nel modo migliore. Il difensore turco è stato confermato titolare anche contro il Milan, arrivando così alla terza presenza consecutiva dall’inizio sotto la guida di Luciano Spalletti. La sfida dell’Allianz Stadium si è conclusa sul risultato d1-1, con Gatti capace di evitare la sconfitta bianconera al 92’ dopo il vantaggio firmato da Cissé. Ancora una volta, però, Celik non è riuscito a fornire una prestazione tale da far rimpiangere la sua partenza ai tifosi della Roma.

Anzi, con il passare delle settimane, la scelta compiuta dalla società giallorossa sembra aver aperto scenari inattesi.

Da possibile problema a nuova risorsa: la Roma perde Celik ma trova Lulli

Quando Celik ha lasciato la Capitale durante l’estate, la sua partenza aveva creato più di qualche dubbio. Il turco era già diretto verso Torino e la Roma doveva trovare in tempi rapidi un esterno capace di coprire tutta la fascia.

La dirigenza ha reagito immediatamente, individuando in Nahuel Molina il rinforzo ideale. L’argentino, fresco vicecampione del mondo, è arrivato con l’obiettivo di occupare il posto lasciato libero dall’ex giallorosso. Poi, però, è emerso un altro protagonista. Lulli ha conquistato rapidamente spazio e consensi, diventando una delle rivelazioni più interessanti della nuova Roma. La sua presenza ha cambiato le prospettive del reparto e ha offerto a Gasperini una soluzione interna capace di competere per il posto. Il risultato è un confronto interno che offre al tecnico una scelta in più: Lulli e Molina possono alternarsi sulla fascia, garantendo caratteristiche differenti a seconda delle esigenze tattiche.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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