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Fabregas e Gasperini all’ultima mossa

Fabregas e Gasperini all’ultima mossa

Fabregas e Gasperini sono diversi, l’allenatore più giovane contro il più anziano, ma entrambi vogliono imporre il proprio marchio sulle partite.

La Gazzetta dello Sport (F.Della Valle) – Dal Subbuteo al prato del Sinigaglia, uno per provare ad agganciare il primo posto, l’altro per mantenerlo. La lunga sosta imposta dagli impegni nazionali non è ancora terminata eppure Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini sono già in clima Como-Roma. Simpatico botta e risposta tra il Festival dello Sport di Trento e Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, per mettere ancora più pepe a una sfida che si preannuncia effervescente, sia per la classifica sia per lo stile di gioco dei due allenatori.

Fabregas e Gasperini
GIAN PIERO GASPERINI INDICA IL NUMERO SETTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il botta e risposta tra Fabregas e Gasperini

Cesc e Gasp non si sono incrociati a Trento per poche ore: il romanista è stato ospite del Festival dello Sport venerdì, il tecnico del Como domenica. Fabregas si è divertito ad anticipare la sfida col Subbuteo. I due si sono scambiati elogi e complimenti. «Ho un grande rispetto per lui – ha detto Fabregas –, mi piacerebbe che un allenatore più esperto come Gasperini mi dicesse se sbaglio. Mi piace ascoltare le persone che sanno più di me». «Chi segue il calcio apprezza l’evoluzione del Como di Fabregas – ha risposto Gasperini –. Non è solo figlia di investimenti di una proprietà facoltosa ma anche della qualità del gioco che esprime. Una miscela di componenti che fa sì che la squadra sia accreditata tra le migliori del campionato. L’Inter è superiore a tutti per lo scudetto, il Como sta tra quelle che possono giocarsela».

Il possesso del Como contro la verticalità della Roma. Fabregas e Gasperini cercano il dominio attraverso strade diverse: vogliono comandare la partita e mai subirla, però, anche per le caratteristiche differenti dei giocatori, hanno principi differenti. Cesc vuole la palla e il ritmo con il quale viene mossa cambia durante la gara. L’uomo contro uomo del Gasp dovrà essere eseguito con estrema attenzione perché, se salta un anello, tutta la catena può andare in sofferenza. La pressione giallorossa, però, può mettere in difficoltà la costruzione del Como.
Il Frosinone scelse di soffocare i due centrali di centrocampo accettando il rischio dell’uno contro uno sulla propria trequarti. La Roma starà più bassa e proporrà grande compattezza con un blocco medio, ideale base di partenza per le ripartenze intrise di tecnica e velocità. Dal Subbuteo al prato del Sinigaglia: Cesc e Gasp sono già in clima partita.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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