Fabregas e Gasperini sono diversi, l’allenatore più giovane contro il più anziano, ma entrambi vogliono imporre il proprio marchio sulle partite.
La Gazzetta dello Sport (F.Della Valle) – Dal Subbuteo al prato del Sinigaglia, uno per provare ad agganciare il primo posto, l’altro per mantenerlo. La lunga sosta imposta dagli impegni nazionali non è ancora terminata eppure Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini sono già in clima Como-Roma. Simpatico botta e risposta tra il Festival dello Sport di Trento e Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, per mettere ancora più pepe a una sfida che si preannuncia effervescente, sia per la classifica sia per lo stile di gioco dei due allenatori.

Il botta e risposta tra Fabregas e Gasperini
Cesc e Gasp non si sono incrociati a Trento per poche ore: il romanista è stato ospite del Festival dello Sport venerdì, il tecnico del Como domenica. Fabregas si è divertito ad anticipare la sfida col Subbuteo. I due si sono scambiati elogi e complimenti. «Ho un grande rispetto per lui – ha detto Fabregas –, mi piacerebbe che un allenatore più esperto come Gasperini mi dicesse se sbaglio. Mi piace ascoltare le persone che sanno più di me». «Chi segue il calcio apprezza l’evoluzione del Como di Fabregas – ha risposto Gasperini –. Non è solo figlia di investimenti di una proprietà facoltosa ma anche della qualità del gioco che esprime. Una miscela di componenti che fa sì che la squadra sia accreditata tra le migliori del campionato. L’Inter è superiore a tutti per lo scudetto, il Como sta tra quelle che possono giocarsela».