ULTIM'ORA

Gasperini avverte la Roma: “Non dobbiamo piacerci troppo”

Gasperini avverte la Roma: “Non dobbiamo piacerci troppo”

Gasperini avverte la Roma: il tecnico esalta il lavoro e le rotazioni, ma chiede concretezza e fa i conti con gli infortuni di Pellegrini e Dybala.

La sensazione che sia tutto semplice è una trappola dialettica che Gian Piero Gasperini dribbla volentieri. «Niente è frutto dell’improvvisazione, qui c’è grandissima applicazione», ha detto l’allenatore nella notte, come si apprende dalla rassegna stampa di oggi, rivendicando la crescita dei suoi. «Vedo convinzione, c’è stato anche uno switch mentale rispetto all’anno scorso. Poi c’è morale, ognuno prova a fare giocate importanti». La metodologia del tecnico, dopotutto, è abbastanza nota: provare una cosa (un movimento, una triangolazione, una pressione), applicarla maniacalmente in allenamento finché non diventa un automatismo e poi riproporla in partita, senza curarsi del palcoscenico o del blasone dell’avversario.

La quantità di occasioni, di tiri, di invasioni nell’area altrui e, dunque, di gol alla quale assistiamo da agosto «non è casuale», ha ribadito Gasperini. Così i capitolini hanno messo alle corde l’Atalanta, l’Inter, il Como e il Real Madrid, un po’ come hanno fatto ieri con lo Slovan Bratislava, una squadra che avrà pure meno talento dei giallorossi, ma che è stata annichilita. «Non dobbiamo piacerci troppo», è stato però l’avvertimento di Gasp. «Dobbiamo ricordarci di fare sempre cose essenziali, senza specchiarci». In qualche frangente della partita, in effetti, la Roma ha persino peccato di leziosità.

Gasperini avverte la Roma, il monito del tecnico

Lollo Pellegrini
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’ennesima risposta imponente è arrivata dalle cosiddette alternative. Ghilardi, Balerdi, De Roon, Pisilli, Pellegrini, Mora, Koulierakis: tutti loro continuano a dimostrare «che i titolari di questa Roma sono tanti». In ogni caso, «aumentare le possibilità di schierare dei giocatori non è solo una scelta, ma un’esigenza, visto il calendario».

Ieri si è fermato Pellegrini, che aveva approfittato della sosta per rimettersi in sesto; prima di lui avevano alzato bandiera bianca Cristante (ora recuperato), Svilar, Koné e Dybala. «Tutte le volte che giochiamo rischiamo di perdere qualcuno», ha detto con amarezza Gian Piero. «Per Lorenzo si tratta di un problema muscolare, forse ci vorranno venti giorni ed è un peccato. Giochiamo ogni tre giorni e i cambi in attacco sono fondamentali. Ora siamo un po’ contati, se non recuperiamo in fretta Dybala sarà un problema». La Joya dovrebbe farcela per Udine, il 31 del mese. La prossima fermata senza di lui sarà Napoli.

fonte: Corriere dello Sport

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

131 articoli