I numeri di Malen con la Roma raccontano l’impatto dell’olandese: gol, assist e prestazioni decisive tra Serie A e Champions League.
L’eco del fischio finale si dissolve nel boato degli oltre 64 mila dell’Olimpico, testimoni di una prova maiuscola della Roma e dell’ennesima partita ispirata di Donyell Malen. Come si legge nella rassegna stampa di oggi, Bobby è infatti nuovamente in copertina con i suoi numeri da capogiro, aggiornati al termine della terza partita del girone di Champions. Contro lo Slovan ha servito un altro assist, per Pisilli, e segnato un altro gol (dal dischetto), dopo la doppietta al Real e l’altro passaggio vincente per Cristante a Istanbul.
Roma, Malen sorprende con numeri da fuoriclasse

Sbarcato nella Capitale lo scorso gennaio, l’ex Aston Villa ha fatto registrare numeri senza precedenti nella storia romanista moderna. Schierato da Gasperini come perno centrale del reparto offensivo, nel ruolo in cui avrebbe voluto giocare anche all’ultimo deludente Mondiale con l’Olanda, Malen ha polverizzato primati che resistevano da decenni, scavalcando un mostro sacro come Batistuta. Sei gol in campionato e tre in Champions League (più di qualsiasi altro giocatore della Serie A considerando tutte le competizioni) ne certificano l’eccezionale stato di forma.
E dopo aver portato a termine il lavoro di centravanti, rivelandosi una spina nel fianco degli avversari, il tecnico di Grugliasco gli ha regalato la meritata standing ovation, pensando anche alla super sfida contro il Napoli di sabato sera. Ma Malen è anche il primo giocatore giallorosso a prendere parte a un gol in ciascuna delle prime tre partite giocate in una singola edizione di Champions. Inoltre, dal suo esordio in Serie A, il 18 gennaio, Donyell ha preso parte a 28 gol (24 reti e 4 assist) in tutte le competizioni: almeno 17 in più rispetto a qualsiasi altro calciatore giallorosso. A quota 11, per esempio, c’è Paulo Dybala, non uno qualsiasi.
Dal debutto in Italia, il numero 14 ha segnato 24 volte: meno soltanto di Harry Kane (38) nei top 5 tornei europei, considerando tutte le competizioni, al pari di Haaland, Mbappé, Yamal e Raphinha. Dunque, un atleta di respiro internazionale, con cui ora si potranno affrontare con rinnovate ambizioni le prossime due trasferte europee, contro lo United e in casa dei campioni del PSG. Senza il fedele alleato Dybala, l’olandese ha dimostrato di saper inquadrare comunque la porta e di saper convivere con gli altri tre trequartisti: da Soulé a Mora, passando per Pellegrini. Dopo aver scontato la squalifica nell’ultimo turno di campionato, sabato ritornerà al Maradona, dove nella scorsa stagione ha segnato una doppietta.
fonte: La Gazzetta dello Sport