La carica di Gasperini nella conferenza stampa che precede Fenerbahce-Roma, il ritorno dei giallorossi in Champions League.
Il Messaggero (S.Carina) – La Turchia è nel suo destino. Sono trascorsi 15 anni ma la prima volta non si dimentica mai. Curioso ma vero: il debutto assoluto per Gasperini in Champions avvenne proprio contro una squadra turca, il Trabzonspor. Tra la Roma che torna nell’Europa che conta dopo 7 anni e il Fenerbahce che si riaffaccia dopo addirittura 18, quello di Istanbul all’occhio più miope potrebbe apparire un po’ come il ballo dei debuttanti.
E poi c’è lui, il sogno svanito dell’estate, quel Greenwood che, a domanda diretta, il tecnico preferisce non nominare: «Il Fenerbahce ha tanti calciatori forti, il che lo rende una squadra di assoluto valore. Crescerà nel tempo». Meglio quindi affrontarlo ora senza lo squalificato Guendouzi, l’infortunato Asensio e con l’ex Lukaku in ritardo di condizione, che tra qualche settimana a organico completo. Anche perché la Roma sta benissimo.
La carica di Gasperini
Di gambe, di testa, di spirito, forgiato oltremodo dalla rimonta contro l’Atalanta: «Lo stadio sarà caldo, potremo misurare la nostra personalità. Sarà di certo un bel banco di prova. Tornare a giocare la Champions è una gioia, una gratificazione. Affronteremo squadre che hanno grandi giocatori, che possono cambiare l’inerzia della partita da soli. Dovremo essere bravi a stare sempre in partita, cercare di giocare con il massimo della fiducia». Sì, perché la Roma di quest’anno è finalmente a sua immagine e somiglianza. In una parola, gasperiniana: «È vero. Ora facciamo più gol, la qualità generale si è alzata, anche grazie alla connessione tra Dybala e Malen».
Già, Paulo. Il bel dubbio della vigilia, perché tre partite ravvicinate rischiano di essere troppe: «Questa è la prima settimana che abbiamo tre partite. Di certo dopo la sosta per le nazionali le rotazioni saranno fondamentali. Paulo sta dimostrando di stare bene, l’inizio di quest’anno è migliore rispetto a quello degli anni recenti. Ha continuità in partita e negli allenamenti, con lui in campo siamo sicuramente più forti. E poi abbiamo giocato sabato…». Sembra un’investitura in vista di questa sera rimandando il ballottaggio a Soulé e Mora.