Ottavio Bianchi, allenatore dal grande passato anche sulla panchina della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito AllRoma.it.
Ottavio Bianchi, ex allenatore della Roma e non solo, ha parlato in esclusiva ai microfoni di AllRoma della prossima sfida di campionato tra il Como e i giallorossi, delle ambizioni della formazione di Gasperini e in generale del calcio italiano sia a livello di Serie A che di nazionale. Queste le sue parole.

Ottavio Bianchi su Roma, lotta scudetto e tanto altro
Como-Roma, lei da ex della gara che partita si aspetta al Sinigaglia visto che poi ci sarà la Champions..“Sono le due formazioni più in forma del momento, la Roma sta facendo benissimo e il Como anche è al di sopra delle aspettative. L’unica cosa è che sono tutti stranieri (apparte Mancini), ma giocano tutti bene sia l’una e sia l’altra, è una partita di cartello anche se siamo all’inizio del campionato e nessuno l’avrebbe mai pronosticato”.
Da ex centrocampista così come allenatore, a Como al posto di Cristante schiererebbe Pisilli o De Roon? “Lei forse si dimentica che sono stato calciatore e allenatore e io rispetto tanto il ruolo del tecnico e a questa domanda può rispondere solamente Gasperini”.
Lei ha giocato ed allenato in diversi squadre, Napoli e Milan comprese. Sono loro che insideranno l’Inter di Chivu per il titolo? “Il campionato è appena cominciato, Roma e Como sono le squadre più in forma del momento ma si vedrà visto che il campionato è talmente difficile e impegnato che bisognerà aspettare ancora. Siamo solo all’inizio, ma le squadre di Gasperini e Fabregas sono due bellissime realtà”.
Cosa manca a questa Roma per fare il grande salto in campionato così come in Champions aspettando il mercato di gennaio..“La squadra di Gasperini è attrezzata per lo scudetto, è gestita molto bene da questo allenatore e l’ambiente è entusiasta. Cosa manca lo sa solo Gasperini, magari anche in qualche zona del campo, ma ripeto che la Roma è una delle squadre favorite per lo scudetto”.
Sulla Nazionale…“Ho visto una buona Italia, c’è entusiasmo e sono contento che la Nazionale abbia preso questo percorso anche se difficile. Non dimentichiamoci che sono tre manifestazioni che non partecipiamo ai Mondiali, ed essendo l’Italia, una delle Nazioni leader del calcio Mondiale fa raddrizzare i capelli anche se dalle altre parti avrebbero fatto piazza pulita ma ora va bene così”.