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Roma, allarme rosso: infortuni e dubbi per il Sassuolo

Roma, allarme rosso: infortuni e dubbi per il Sassuolo

Infortuni e indisponibili, la Roma si avvicina alla sfida con il Sassuolo in piena emergenza. Gasperini spera di recuperare almeno Koné.

La Roma continua a convivere con l’emergenza, una costante che non abbandona la squadra neanche in vista della partita contro il Sassuolo. L’ultimo a fermarsi, infatti, è Rensch. Gli esami strumentali svolti ieri hanno evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore, così l’olandese si rivedrà solamente a Parma, dopo la pausa per le nazionali. Va verso il forfait per la gara di domani anche Dybala, che ieri non si è allenato con il resto del gruppo. Qualche speranza in più, invece, per Koné. Il francese ha svolto un lavoro personalizzato sul campo e oggi effettuerà un provino per provare almeno a tornare nella lista dei convocati.

Roma, emergenza infortuni: il quadro verso il Sassuolo

DEVIS VASQUEZ 2. Gollini salta Manchester United-Roma.
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Capitolo portiere. Svilar sicuramente non ci sarà ed è a rischio anche la presenza di Gollini. Il problema alla schiena che lo ha tenuto ai box all’Old Trafford persiste, ma ci proverà fino alla fine con l’aiuto delle infiltrazioni. Nel caso dovesse alzare nuovamente bandiera bianca, è pronto Vásquez, che non gioca una partita in Serie A dal 25 maggio 2025, quando vestiva ancora la maglia dell’Empoli. Ad oggi, i giocatori di movimento a disposizione di Gasperini sono solamente sedici. Con Manu Koné potrebbero diventare diciassette, più i soliti aggregati dalla Primavera per riempire le caselle vuote.

Poche scelte e, di conseguenza, pochi dubbi per Gian Piero Gasperini. La coppia Malen–Soulé guiderà l’attacco, con Mora che scalpita per completare il tridente offensivo. Il portoghese, nelle ultime tre partite tra campionato e Champions League, ha realizzato due gol e un assist. Più indietro nelle gerarchie Pisilli, che ha deluso nel secondo tempo di Champions. In mezzo, spazio quindi alla coppia Cristante–de Roon. L’olandese, in caso di partenza dal primo minuto, diventerebbe l’unico componente della rosa ad aver giocato da titolare tutte le ultime nove partite del tour de force.

Nessuna stanchezza per il fedelissimo del tecnico piemontese che, come si legge nella rassegna stampa di oggi, in un’intervista rilasciata a idealista.it, ha espresso tutto il suo amore per la Roma: «Sono nella città più bella del mondo. Quando mi ha chiamato Gasperini sapevo che sarebbe stato un passaggio difficile, un po’ per la rivalità tra la Roma e l’Atalanta, un po’ per la storia sui social con i tifosi giallorossi. Ma a un certo punto avevamo deciso e non ho avuto dubbi. È poi il campo a parlare. Avevo voglia di dimostrare a tutti la mia volontà di essere qui».

L’Olimpico si prepara, ma resta il caso Manchester

A destra, il ballottaggio è tra Molina e Lulli, mentre a sinistra ci sarà Wesley. In difesa è pronto a tornare nell’undici iniziale N’Dicka, che martedì sera era stato tenuto parzialmente a riposo per qualche noia muscolare, ma è già tornato al 100%. Al suo fianco ci saranno Mancini, che ieri non si è allenato per una semplice gestione programmata, o Balerdi, e Hermoso. L’obiettivo è concludere al meglio il ciclo battendo i neroverdi in un Olimpico che sarà interamente giallorosso, poiché sono stati messi in vendita anche i tagliandi per il Distinto Nord-Ovest, solitamente destinato alla tifoseria ospite.

A proposito di tifo, la trasferta a Manchester per gli oltre tremila romanisti è stata quasi un’odissea. In molti hanno denunciato un trattamento indecoroso da parte della polizia inglese: «Trattati come bestie», hanno detto. Ad avere la peggio è stato un supporter che, nel caos generato a seguito di una carica delle forze dell’ordine, è stato colpito da un malore. Fortunatamente, per lui le conseguenze non sono state gravi. Quattro, invece, gli arresti, ma i fermati sono stati già liberati e hanno fatto ritorno in Italia. La prossima gara in Europa sarà quella contro il Paris Saint-Germain, in programma il 25 novembre a Parigi. Trasferta da bollino rosso a causa dell’amicizia tra gli ultras del PSG e quelli del Napoli.

fonte: Il Messaggero