Roma in emergenza a Napoli, Gasperini prepara le contromosse: poche alternative offensive e un tridente chiamato a fare la differenza al Maradona.
Al termine delle sfide di Champions League di Roma e Napoli, Gian Piero Gasperini ha ritrovato Max Allegri in video collegamento, lanciando un messaggio che suona come una promessa e un avvertimento: «Sto arrivando, Max!». Parole che raccontano la voglia di cancellare il pareggio beffa della scorsa stagione e continuare a correre in campionato. Ma per conquistare il Maradona, il tecnico di Grugliasco dovrà fare i conti con un attacco in emergenza.
Roma, emergenza offensiva: a Napoli servono soluzioni

Fuori Dybala, fuori Pellegrini, il tridente offensivo appare praticamente obbligato, con Mora a sinistra, Soulé a destra e Malen al centro. Un reparto che non difetta certo di qualità, ma che dovrà rinunciare a qualsiasi alternativa naturale sulla trequarti. Alle spalle del bomber olandese scalpita Castro, deciso a ritagliarsi altro spazio dopo l’eurogol contro il Genoa e il buon ingresso in campo contro lo Slovan Bratislava.
Le soluzioni, però, restano ridotte al minimo. Come emerge dalla rassegna stampa di oggi, Gasperini potrebbe avanzare Cristante al posto di Mora, ma così facendo impoverirebbe ulteriormente il centrocampo, dove Pisilli e De Roon rischierebbero di restare senza un’alternativa fresca a partita in corso, considerando l’assenza di Koné e quella di Pellegrini, utilizzabile anche in posizione più avanzata. Ecco perché la soluzione con Mora dal primo minuto appare la più probabile.
Vincere al Maradona per continuare a correre
Gasp, tuttavia, non cerca alibi e vuole prolungare la striscia positiva, soprattutto per non perdere terreno da Inter e Lazio. I numeri, del resto, alimentano ambizioni e speranze: la Roma ha raccolto 17 punti nelle prime sette giornate di campionato, frutto di cinque vittorie e due pareggi, centrando la miglior partenza dal 2014/15, quando i punti erano stati 18.
Una vittoria a Napoli porterebbe i giallorossi a quota 20 dopo otto partite, terzo miglior bottino di sempre nella loro storia, alle spalle dei 21 punti del 2000/01 (scudetto) e dei 24 del 2013/14 (secondo posto). Al Maradona, insomma, i capitolini non hanno intenzione di snaturarsi. Emergenza o no, l’identità resta quella, così come la voglia di attaccare e colpire. E c’è anche un traguardo simbolico da inseguire: la rete numero 200 in Serie A contro i partenopei.
fonte: Corriere dello Sport