Rodrigo Mora è un talento su cui la Roma vuole puntare. Contro il Cagliari, il portoghese ha dimostrato qualità e capacità di incidere.
Rodrigo Mora è il gatto di Schrödinger del mercato della Roma. Fenomeno per qualcuno, bidone per qualcun altro: due giudizi opposti, chiusi nella stessa scatola insieme alle aspettative di agosto. A pesare è soprattutto il prezzo di un’operazione che potrebbe arrivare a 52 milioni di euro, diventando così l’acquisto più costoso della storia giallorossa. Poi, però, si gioca, il coperchio si alza e il portoghese prende una forma meno astratta: contro il Cagliari segna il 3-2 di testa e avvia l’azione del quarto gol. Non male per chi, fino a pochi minuti prima, sembrava essere entrato con il piede sbagliato.
Gasperini lo manda in campo al 56′, insieme a Malen. Mora si sistema a destra, ma si vede poco e sbaglia più del dovuto. Fatica a trovare la posizione, alcuni controlli gli scappano. L’allenatore allora lo sposta insieme a Soulé: a sinistra comincia a trovare palloni e compagni. «Penso che giocare sulla sinistra sia meglio per me, perché posso accentrarmi. Però dobbiamo essere pronti a giocare su entrambe le fasce», dirà il classe 2007 nel post-gara, come si legge anche nella rassegna stampa di oggi.
Il talento di Mora vale più dei 52 milioni sul mercato?

Ad ogni modo, è da lì che la sua partita cambia, fino ai due episodi che risparmiano alla Roma una serata di rimpianti. I rossoblù hanno appena pareggiato e resta poco tempo per rimediare. All’85’ Ghilardi mette in mezzo dalla destra, Mora si fa trovare al centro dell’area e gira di testa il pallone del nuovo vantaggio. Due minuti dopo riceve da Malen, arriva sul fondo e glielo restituisce: l’olandese si vede respingere il primo tiro, poi segna il 4-2. Il rimpallo toglie al gioiellino romanista l’assist diretto, non il merito di aver costruito il gol.
La discussione sul suo acquisto, tuttavia, parte dalle cifre: 25 milioni più 2 di bonus per il 50% dei diritti economici, con la possibilità per la società dei Friedkin di acquistare il restante 50% per altri 25 milioni. Il Porto, però, può a sua volta obbligare i giallorossi a rilevare una quota della percentuale rimasta ai lusitani. Al prezzo si è aggiunto un equivoco nato in estate.
La Roma cercava un esterno offensivo con un’altra struttura fisica e Mora è finito dentro quel discorso pur essendo un giocatore diverso, come spiegato anche da Tony D’Amico. Il profilo mancato è rimasto un problema della rosa, ma non può diventare una colpa del ragazzo, che ha diciannove anni ed è alla prima stagione in Italia. Ha tanto da imparare, ma la qualità tecnica non si discute. Gian Piero Gasperini avrà materiale per correggerlo e ragioni per riproporlo.
fonte: Tuttosport