Roma-Inter, quattro partite e quattro vittorie per le due formazioni, che arrivano al big-match dell’Olimpico con il morale alle stelle.
Il pressing della Roma
Il successo di Torino ha confermato la solidità del lavoro di Gasperini. La Roma ha mantenuto l’equilibrio anche dopo i cambiamenti effettuati durante la gara e ha trovato il 2-0 grazie a Malen e Pisilli. Contro l’Inter, tuttavia, il livello di difficoltà sarà maggiore. I giallorossi proveranno a riproporre le linee corte, l’aggressione immediata sul portatore e la riconquista veloce del pallone. Il primo obiettivo sarà mettere in difficoltà la difesa a tre nerazzurra e impedire ai centrocampisti di ricevere con troppo spazio.
Chivu vuole uscire dalla pressione
L’Inter, però, ha già dimostrato di saper superare il pressing avversario. Al Bernabeu, nonostante la sconfitta per 2-1 contro il Real Madrid, i nerazzurri hanno costruito diverse occasioni sfruttando soprattutto gli inserimenti dei centrocampisti e la spinta degli esterni. Per la Roma sarà quindi fondamentale non concedere tempo a Bastoni in costruzione e, soprattutto, evitare che Barella possa ricevere fronte alla porta. Dybala e Soulé avranno un ruolo importante alle spalle di Malen, mentre il centrocampo dovrà essere pronto a raccogliere le seconde palle.
Roma-Inter, la partita si decide sulle coperture
La vera chiave del match potrebbe arrivare subito dopo ogni uscita. Gasperini vuole recuperare il pallone vicino all’area avversaria, mentre Chivu proverà a superare la prima pressione per attaccare gli spazi alle spalle della difesa romanista. La Roma dovrà quindi restare corta e accompagnare ogni pressione con le giuste coperture. Un’aggressione senza equilibrio potrebbe infatti regalare campo a Lautaro e agli inserimenti dell’Inter. Al contrario, vincere le seconde palle e mantenere alto il baricentro potrebbe trasformare ogni possesso nerazzurro in una potenziale occasione per i giallorossi.