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Roma, Orsato: “I miei arbitri non stanno facendo male”

Roma, Orsato: “I miei arbitri non stanno facendo male”

Daniele Orsato, nuovo designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato di questo inizio di stagione e del suo ruolo

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L’ARBITRO DAVIDE MASSA CON LAUTARO MARTINEZ E BRYAN CRISTANTE CONTROLLANO LA MONETINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, ecco le dichiarazioni del designatore Daniele Orsato

Daniele Orsato, nuovo designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, al Festival dello Sport di Trento ha quindi rilasciato delle dichiarazioni nelle quali ha parlato del suo nuovo ruolo.

Di seguito quindi le sue parole:

“L’emozione è la stessa, mi ero ripromesso che se fossi diventato l’allenatore degli arbitri li avrei chiamati tutti io per le designazioni. L’emozione che mi dava la chiamata di Collina o di Rosetti per la finale di Champions la voglio restituire ai miei arbitri”.

Orsato ha infatti analizzato questo inizio di campionato: “Gli errori fatti in questo inizio di stagione non mi piacciono quando si ripetono. Vuol dire in quei casi che io ho lavorato male. I miei arbitri non stanno facendo male e il merito è loro. Gli errori sono colpa mia: vuol dire che ho lavorato male. E non me lo posso permettere. Se gli arbitri devono essere fermati o messi in panchina quelli lo decido solo ed esclusivamente io: non i media. Potete stare sicuri di una cosa: non comunicherò mai all’esterno le mie decisioni al riguardo. Sono cose mie: io rispetto il vostro lavoro, e proprio per questo non lo faccio. Me ne aspettavo tanti, e tanti di più. Questa è la linea da seguire fino al 30 di maggio. Poi se mi diranno che ho lavorato male, andrà come deve andare. Io non posso destabilizzare i miei ragazzi cambiando linea a campionato in corso. Gli errori che ho fatto sono errori facili: abbiamo sbagliato sia in campo che al VAR. Io sono convinto che nelle situazioni più grosse arriveremo a essere uniformi. Quelle discutibili rimarranno così”.

Orsato ha inoltre parlato della figura dell’arbitro: “Non è un essere pensante: se si sofferma sull’errore deve accorgersene solo al termine della partita. In campo non devi pensare: quello che vedi fischi, e se sbagli, santa pazienza. Se i miei arbitri hanno un fastidio alle dita dei piedi, me lo devono dire, mi devono chiamare. Oggi bisogna stare bene, bisogna essere highlander. Oggi sui giornali non si legge che gli arbitri sono scarsi, ma che abbiamo preso una linea. Stanno facendo la gara tra di loro a fare bene! Questo è un aspetto da non sottovalutare. Io non cerco di convincere mai nessuno: solo i miei arbitri devono essere convinti. Nei più piccoli mi rendo conto che seguendoli sotto l’aspetto umano si riesce a far fare loro la Serie A con continuità. Il mio obiettivo è aumentare il numero di arbitri che possano essere designati per i big match. Dobbiamo alzare il livello di tutti. Se sarà così, i meno bravi capiranno che devono essere avvicendati. Tutte le settimane ho richieste da campionati arabi e asiatici: ci chiedono i nostri arbitri. Ho 43 arbitri in organico, ogni weekend me ne servono 35. In alcuni casi ho avuto 8 infortunati. E 43 meno 8 fa 35… Noi allenatori sappiamo anche questo, sono aspetti che voi non conoscete. Noi allenatori dobbiamo essere custodi degli errori dei nostri arbitri: la non paura delle conseguenze delle decisioni ci porterà a crescere come persone. È stato il Daniele Orsato arbitro a migliorare il Daniele Orsato persona: non il contrario. Il primo aspetto che guarderemo a maggio è: siamo riusciti a dare regolarità al campionato scomparendo il più possibile? Tutto quello che porta a migliorare la qualità degli arbitri è ben accetto. Ma non dobbiamo scordarci la base. Bene in un futuro questo discorso, ma che sia legato a quello del movimento, che non si può fermare”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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