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Vaz, insulti razzisti sui social: la condanna del club

Vaz, insulti razzisti sui social: la condanna del club

Vaz, appena arrivato dalla Roma, è stato vittima di messaggi discriminatori online. Il club inglese ha subito preso posizione e coinvolto autorità e piattaforme social.

Il trasferimento dalla Roma all’Hull City avrebbe dovuto rappresentare per Robinio Vaz l’inizio di una nuova esperienza professionale. Invece, il giovane attaccante si è trovato a fare i conti con un grave episodio di discriminazione. Nelle ultime ore, infatti, sui social network sono comparsi insulti razzisti a Robinio Vaz, rivolti al calciatore dopo il suo recente approdo nel club inglese. L’episodio ha provocato la dura reazione dell’Hull City, che ha deciso di intervenire pubblicamente attraverso un comunicato ufficiale. La società ha espresso piena solidarietà al proprio nuovo giocatore e ha ribadito la propria posizione contro ogni forma di discriminazione.

Il club inglese ha inoltre spiegato di essersi già messo in contatto con diversi soggetti per cercare di risalire agli autori dei messaggi. Tra questi figurano la Premier League, l’organizzazione antidiscriminazione Kick It Out e le piattaforme social coinvolte nella vicenda.

L’Hull City al fianco di Vaz

La società non si è limitata a condannare quanto accaduto, ma ha annunciato anche la collaborazione con la polizia dell’Humberside e con le altre autorità competenti. L’obiettivo è individuare gli account dai quali sarebbero partiti gli abusi e permettere l’adozione degli eventuali provvedimenti nei confronti dei responsabili. Nel comunicato, l’Hull City ha sottolineato inoltre la propria soddisfazione per l’arrivo di Vaz e ha ricordato l’entusiasmo dei tifosi per la possibilità di vederlo presto in campo all’MKM Stadium.

«L’Hull City condanna fermamente gli aberranti insulti razzisti rivolti sui social media al nostro nuovo acquisto Robinio Vaz. Nessuno dovrebbe mai subire abusi discriminatori e il club garantirà a Robinio tutto il proprio sostegno. L’Hull City adotta una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di discriminazione e, nelle ultime 24 ore, è stato in contatto con la Premier League, con l’organizzazione antidiscriminazione Kick It Out e con le società che gestiscono le piattaforme social coinvolte. Stiamo inoltre collaborando con la polizia dell’Humberside e con le altre autorità competenti per identificare gli account responsabili di questi disgustosi abusi, affinché possano essere presi i provvedimenti appropriati nei confronti delle persone coinvolte. Siamo felici che Robinio sia entrato a far parte della famiglia dell’Hull City e sappiamo che i nostri tifosi condividono il nostro entusiasmo nel vederlo in campo all’MKM Stadium. Siamo al fianco di Robinio e invitiamo tutti i tifosi a continuare a segnalare qualsiasi forma di discriminazione».

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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