Dopo la sosta Gasperini darà il via al turnover. Una necessità visto il tour de force che attende la Roma tra ottobre e novembre.
Il Messaggero (D.Aloisi) – Trigoria si svuota, ben dodici i giocatori che raggiungeranno le rispettive nazionali: Ghilardi, Mancini, Balerdi, Soulé, Castro, Mora, Pisilli, Lulli, De Marzi, Koné, Ndicka e Koulierakis. Resteranno a casa Cristante, Malen e Wesley ma i loro problemi fisici non preoccupano e al rientro col Como ci saranno. La lunga pausa permetterà a molti di tirare il fiato, circa venti giorni utili per riattaccare la spina, mentre per altri l’occasione di rimettersi in condizione.
Via al turnover: Pellegrini, De Roon e Molina cercano spazio
Un richiamo di preparazione ci sarà, i giallorossi questa settimana si alleneranno fino a venerdì poi un po’ di relax nel week end. Sulla lente d’ingrandimento c’è senza dubbio Pellegrini. Non gioca dal 10 aprile ed è tornato nella lista dei convocati solamente la scorsa settimana. Sarà l’uomo in più per Gasperini che ha bisogno della qualità di Lorenzo in una zona di campo dove l’unico cambio di Dybala e Soulé è Rodrigo Mora. Il tecnico crede in lui e non ha mai avuto dubbi sul prolungamento.

Una lunga pausa che sarà utile anche per Marten de Roon, arrivato nella Capitale nelle battute finali del calciomercato e non ancora al 100% della condizione. È un soldato di Gasperini, conosce tutte le richieste dell’allenatore ma in queste prime gare non è ancora mai partito dal primo minuto.
Pian piano si sta ritagliando uno spazio nella Roma, ma dalla sfida col Como i giallorossi affronteranno un tour de force nel quale ci sarà bisogno di tutti. La Champions entrerà nel vivo: fino alla prossima sosta per le nazionali in programma ci sono le partite con Real Madrid, Slovan Bratislava e Manchester United. Si giocherà ogni tre giorni senza stop, in mezzo anche la delicata trasferta di Napoli.
Rimarrà a Trigoria anche Molina, niente convocazione da parte di Scaloni e l’occasione per affinare ancora di più il feeling con Gasperini. Si è presentato acciaccato dopo le tante energie spese al Mondiale, ma è già diventato un titolare.