Verso il Como, Gasperini punta su De Roon, Dybala e Malen. Mora è in vantaggio su Soulé e Pellegrini, mentre il tecnico pensa anche al Real Madrid.
Ancora ventiquattro ore per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, ma Gian Piero Gasperini ripartirà sicuramente da Marten de Roon. È il giocatore più utilizzato in carriera: domenica le presenze diventeranno 362 e sarà lui a prendere le chiavi del centrocampo al posto dell’infortunato Cristante, accanto a Koné. Pisilli, rientrato ieri in gruppo dopo una leggera influenza, parte ancora dietro nelle gerarchie.
A proposito di fedelissimi, in avanti ci saranno Dybala e Malen. Il primo va a caccia del gol che gli manca da gennaio, l’altro vuole continuare a stupire. Dal suo arrivo ha segnato 20 reti in 23 presenze: nello stesso periodo hanno fatto meglio soltanto in pochi, con Kane e Raphinha fermi a quota 18. Inoltre, è anche il miglior calciatore per media minuti/gol in Serie A nell’era dei tre punti: uno ogni 91 minuti, davanti a Cristiano Ronaldo e Ronaldo.
Verso il Como, rotazioni e ballottaggi in vista del Real

Il grande rebus rimane quello su chi completerà il tridente. Il Como difende a quattro e il modulo scelto sarà il 3-4-1-2. Soulé ha svolto un solo vero allenamento. È tornato nella Capitale giovedì mattina, ma non è fuori dalla corsa, che al momento vede in vantaggio Mora. Il portoghese si è riaffacciato a Trigoria due giorni prima, ha brillato in nazionale ed è stato tra i migliori nel test amichevole contro la Sorianese. Scalpita anche Pellegrini, che però non vede il campo da sei mesi. Ha recuperato ed è al 100%, ma non ha di certo i novanta minuti nelle gambe.
I dubbi di Gasperini, però, non riguardano solamente l’attacco, anche perché c’è da pensare pure al Real Madrid. Rispetto all’anno scorso si gioca di martedì o mercoledì e la gestione delle rotazioni cambierà inevitabilmente. L’altro ballottaggio è sulla fascia destra. Ieri sono stati provati sia Molina sia Lulli: chi giocherà domenica potrebbe riposare in Champions League. A sinistra, invece, ci sarà Wesley, che si è messo alle spalle il piccolo problema muscolare che lo ha tenuto fuori dalle convocazioni di Ancelotti.
In difesa spazio ai “gladiatori”. N’Dicka è in vantaggio su Balerdi, mentre a completare il pacchetto arretrato ci penseranno Mancini e Hermoso. Un muro che dalla passata stagione ha concesso solamente 34 reti in Serie A. Subito dopo ci sono i lariani, a quota 35. Nei cinque principali campionati europei solo l’Arsenal ha fatto meglio, con 31 reti subite.
fonte: Il Messaggero