Wesley riparte e cerca la migliore condizione dopo gli stop degli ultimi mesi. La sua presenza a Como non è in dubbio, tra poco tornerà in gruppo.
Il Messaggero (S.Carina) – È un po’ la curiosità che circola tra i tifosi giallorossi in una sosta che non ne vuol sapere di passare. Ma dove può migliorare la Roma? Dove può fare meglio una squadra prima in classifica, con Dybala in grande spolvero, Malen che sa soltanto segnare, capace di scoprire Balerdi, che ha in Svilar la solita certezza e adesso finalmente si gode la crescita di Koné che inizia a far parlare di sé anche con la nazionale francese? La risposta si chiama Wesley. Sì, Wesley França che probabilmente nella passata stagione, insieme a Dimarco e Palestra, è stato il miglior laterale del nostro campionato. E lo è stato in un ruolo non suo.
Un azzardo, sembrava, che invece ha fatto le fortune della Roma a tal punto che Wesley ha scalato (anche) le gerarchie della nazionale brasiliana. Dopo il trasferimento in Europa, si presentava come titolare indiscusso nella Seleçao. Poi il fato ci ha messo del suo: in una delle amichevoli pre-mondiale, contro l’Egitto, Wesley s’infortuna. Arrivederci ai sogni…a settembre. Wesley mastica amaro, si rimette in piedi guardando i compagni giocare.

Wesley riparte, la Roma lo vuole al top
La Serie A riparte e lui insieme a lei. Non è il miglior Wesley ma tanto basta per non farlo uscire mai dal campo. Poi, quando il Brasile chiama di nuovo, eccolo ancora una volta ai box per un risentimento muscolare alla coscia destra. Altro pit-stop, l’ennesimo. Stavolta, però, vissuto con più serenità. Il brasiliano si è finalmente fermato dopo una stagione, quella precedente, che lo ha visto giocare sempre. Numeri da stakanovista: prima del ko con l’Egitto era arrivato a quota 69 gare.
Tre settimane per ritrovarsi, tre settimane per rimettere a posto il motore, tre settimane per tornare il vero Wesley. In questi giorni sta svolgendo lavoro differenziato programmato per recuperare da questo problema muscolare ma la sua presenza a Como non è minimamente in dubbio.