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D’Amico-Percassi, il caso sotto l’occhio della procura

D’Amico-Percassi, il caso sotto l’occhio della procura

Scontro verbale tra Luca Percassi e Tony D’Amico alla fine di Roma-Atalanta, con l’AD bergamasco che avrebbe insultato il romanista.

Il Messaggero (D.Aloisi) – Le sportellate tra RomaAtalanta non hanno avuto fine al triplice fischio. Da una parte la grande gioia per i giallorossi, dall’altra l’inevitabile frustrazione per i nerazzurri. Qualche scaramuccia in campo, nulla di anomalo a differenza di quello che è poi successo all’esterno dell’Olimpico. Protagonisti Luca Percassi e Tony D’Amico, con il secondo aggredito verbalmente dall’amministratore delegato dell’Atalanta. I primi insulti sono arrivati poco dopo l’uscita della Tribuna 1927. Tuttavia, il direttore sportivo ha preferito non rispondere, ha fatto un cenno con la mano per salutarlo per poi andare via verso la macchina.

Poi la vicenda si è spostata al parcheggio a Via dei Gladiatori. Anche lì sono volate parole grosse da parte di Percassi e il tutto ha richiesto l’intervento della sicurezza. Nessuno scontro fisico sia chiaro, ma non una bella immagine. Soprattutto perché gli insulti sono arrivati dal vicepresidente del consiglio della Lega Serie A.

I comunicati sul caso D’Amico-Percassi

Un atteggiamento non gradito a Trigoria, così nel primo pomeriggio i giallorossi hanno diramato un duro comunicato: «L’AS Roma esprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni».

Accuse prontamente respinte dall’Atalanta: «Il club respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi. Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate».

Ora la palla passa alla Giustizia Sportiva, con la Procura federale che aprirà un fascicolo e ascolterà i protagonisti della vicenda.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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