Tony D’Amico in conferenza stampa ammette l’obiettivo mancato in attacco, ma parla anche di una rosa rinforzata e del nucleo storico trattenuto.
Il Tempo (L.Pes) – «Un giocatore probabilmente manca. Siamo leggermente corti». Un’ammissione che sa di onestà e consapevolezza. Tony D’Amico non si nasconde nella sua prima conferenza stampa da direttore sportivo della Roma, quella nella quale ha tracciato un bilancio del mercato estivo, chiarendo aspetti positivi e mancanze della prima sessione da protagonista in giallorosso. «La soddisfazione o non soddisfazione la valuteremo a fine anno. Sapevamo i nostri obiettivi, ciò che dovevamo fare, in parte ci siamo riusciti».
Qualche obiettivo raggiunto e qualcosa da rivedere in un mercato comunque difficile e con l’ombra di Nyon e di un settlement agreement sul quale il ds non ha ancora risposte chiare. «La società sta parlando con la Uefa, ci diranno cose che ad oggi non sappiamo». Obiettivi raggiunti e mancati, quindi, con l’attenzione massima sulle richieste di Gasperini che sin da inizio mercato aveva indicato il reparto offensivo come priorità assoluta da rinforzare.
D’Amico tra attacco e Koné
«Le competizioni sono tre e la difficoltà aumentare con la Champions League perché ti toglie energie. Per l’ala intendiamo anche un giocatore che può fare un doppio ruolo, siamo leggermente corti, ma siamo convinti che con un buon lavoro potremo individuare qualche altro profilo a gennaio. Eravamo forti su Summerville, ma anche su Castro». Il direttore, poi, glissa con un «Vedremo più avanti» il tema degli svincolati che potrebbe tornare d’attualità per aumentare la profondità di una squadra che manca di alcune alternative.
Di grande attualità, ovviamente, il tema Koné. «C’è stato un sondaggio, ci sono stati dei contatti informativi con il Chelsea nell’ultimo giorno di mercato.». Dai chiarimenti agli elogi, quelli per il nucleo ormai storico di giocatori che ha rinnovato il contratto nelle scorse settimane. «Sono contento sicuramente che, al mio arrivo, abbiamo acquistato quattro giocatori che sono stati quattro giocatori protagonisti del ritorno in Champions League. Parlo di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini».