Tony D’Amico non ha escluso che la Roma possa pescare dal mercato degli svincolati per completare la rosa. Tra questi Sancho e Sterling.
Il Tempo (G.Turchetti) – Il mercato non è ancora chiuso. O almeno questo trapela dalle parole di Tony D’Amico. Perché c’è una lunga lista di calciatori senza contratto da cui poter attingere per colmare quel vuoto che, nelle ultime ore di mercato, la Roma sperava di riempire con Leweling. D’altronde, capitò nell’estate di De Rossi, quando a settembre arrivarono sia Hermoso che Hummels. “Valutiamo quello che c’è tra gli svincolati, ma affronteremo il tutto un po’ più avanti” sono state le parole del direttore sportivo giallorosso.
Non solo Sancho
Sancho, a lungo corteggiato la scorsa estate, scelse l’Aston Villa. Un anno di prestito, dove non si è rilanciato, prima di tornare al Manchester United e restare senza contratto. Inoltre, l’ex Dortmund non ha quelle caratteristiche che la Roma stava cercando a fine mercato.
Caratteristiche rintracciabili in
Sterling, abile nell’uno contro uno e nell’attacco alla profondità. Il quasi trentaduenne inglese è un giocato re completamente da rilanciare dopo l’esperienza fallimentare all’
Arsenal e i cinque mesi al
Feyenoord.
Zaha, reduce da due anni in MLS, e
Martial – ultimo anno in Messico – sono profili che possono essere impiegati sia sull’esterno che in posizione centrale.
C’è, poi, una vecchia conoscenza della Serie A come Rebic, che nell’ultima stagione ha segnato sette gol nel campionato croato. Anche Mahrez, il sogno di qualche anno fa, è rimasto senza contratto, ma l’algerino ha spento trentacinque candeline e viene da tre anni in Arabia Saudita.
Occhio alla duttilità di Guerreiro, che si è diviso tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco nelle ultime dieci stagioni. Il suo piede mancino è piuttosto educato, ma non ha lo strappo tra le sue caratteristiche principali. Qualità diametralmente opposte per l’ex Monaco Diatta, anche lui in grado di ricoprire più ruoli. Le soluzioni non mancano, ma starà alla Roma e a Gasperini decidere se percorrerle realmente.