Il tecnico della Roma Primavera, Mattia Scala, presenta la sfida di domani contro l’Hellas Verona: l’obiettivo è la continuità dopo il successo sull’Inter

Roma Primavera-Verona, le parole di Scala alla vigilia del match
Alla vigilia della sfida di domani contro l’Hellas Verona alle ore 13:00 al Tre Fontane. Il tecnico della Roma Primavera Mattia Scala ha presentato il match ai canali ufficiali del club. Forti del terzo posto in classifica e reduci dalle ottime prestazioni tra campionato e Youth League, i giallorossi cercano un’altra vittoria per restare agganciati alla vetta prima della sosta. Nelle sue dichiarazioni, l’allenatore ha chiesto al gruppo di non abbassare la guardia contro un avversario ostico, insistendo sull’importanza della concentrazione.
Di seguito quindi il comunicato ufficiale con le parole di Scala:
Alla vigilia della gara, l’allenatore Mattia Scala ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai canali ufficiali del club.
Chi volesse assistere al match al Tre Fontane può prenotare gratuitamente il suo posto.
Le parole di mister Scala
Mister, la squadra è reduce da una trasferta lunga una settimana. Come ne è uscita?
“Direi bene. Una vittoria con l’Inter e un pareggio contro il Manchester United sono ottimi risultati. Ma siamo tornati felici anche per le prestazioni. Si è trattato di un viaggio molto lungo e quindi c’è qualche scoria che in questi giorni abbiamo cercato di smaltire, ma siamo carichi per quella che è l’ultima partita di un lungo ciclo e quindi vogliamo chiudere con una vittoria”.
Che tipo di avversario è il Verona?
“Per quello che abbiamo visto si tratta di una squadra difficile da affrontare, perché è molto spigolosa e fisica. Sarà un avversario ostico e hanno ragazzi che corrono molto. E’ una squadra che è sempre pronta a sporcarti la partita, quindi molto difficile da affrontare per noi. Sarà un match complicato e servirà la massima attenzione”.
Quindi che tipo di partita ci possiamo aspettare?
“Fermo restando che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, mi aspetto una partita molto dura, con tante insidie e bucce di banana da evitare. Probabilmente loro tenderanno a impostare una gara conservativa e quindi dovremo essere bravi a sbloccarla il prima possibile per evitare che possa rivelarsi ancora più difficile nel prosieguo”.
Di questo ciclo che va a concludersi che cosa le è piaciuto di più e su cosa bisogna lavorare per migliorare?
“La parte che mi ha convinto di più è vedere che i ragazzi sono sempre in partita. Lo avevano già dimostrato in passato, ma lo hanno confermato e questo è importante perché significa che hanno interiorizzato questo aspetto. Inoltre ho potuto apprezzare il fatto che a livello fisico stiamo bene, lo dimostriamo tenendo alta l’intensità fino al termine di ogni partita. Magari a Manchester, rispetto a Milano, è mancata la continuità nel gioco nell’arco dei novanta minuti, ma è pur vero che bisogna tenere conto degli avversari. La formazione inglese aveva tanta qualità e l’ha fatta valere mettendo in atto un palleggio che per metà del primo tempo ci ha messo in difficoltà”.