La Roma vuole far valere gli accordi presi per Rodrigo Mora e attende l’ultima decisione del Porto. Intanto si lavora per le alternative.
Corriere della Sera (S.Valdarchi) – AImeno da calendario, l’estate è entrata nella sua fase finale, ma a Roma è nato un nuovo tormentone di mercato. Si tratta di Rodrigo Mora, talentuoso classe 2007 del Porto che ormai da giorni il ds D’Amico sta provando a portare a Trigoria per completare l’attacco. Martedì sera sembrava tutto fatto, con il prestito oneroso e obbligo condizionato di riscatto fissato a 45 milioni, poi il cambio di rotta dal Portogallo e due giorni di contatti serrati, sempre con la direzione di Jorge Mendes, procuratore di Mora, ma ancora nessun esito definitivo.
Le alternative se salta Mora
Il Porto continua a chiedere condizioni più facili per l’incasso, la Roma invece vuole far valere l’accordo pregresso. Uno stallo difficile da decifrare, con D’Amico che non molla, ma si cautela con piste alternative. Rimane complessa quella che porta a Fofana, per cui il Lione non accetta meno di 45 milioni senza formule fantasia, che la Roma invece cerca per non appesantire il bilancio. Può tornare di moda il nome di Nkunku, vecchio pallino di Gasperini, cercato a gennaio e fuori dai piani del Milan. I rossoneri potrebbero cederlo in prestito, con la certezza della cessione futura, ma l’ostacolo è l’ingaggio da 9 milioni lordi.
L’unica certezza rimane che, a dieci giorni da Roma- Fiorentina, alla rosa di Gasperini mancano due pezzi: l’ala sinistra che cerca da un anno e un esterno di centrocampo che possa fare da vice-Wesley. Qui la Roma tratta col Torino per Cacciamani, Luis Henrique e Udogie rimangono possibilità, ma solo in prestito con diritto e a fine mercato.