Roma-Atalanta: una serata folle, di quelle che difficilmente si dimenticano. Suolè ed Hermoso regalano a Gasperini tre punti pesantissimi.
Corriere dello Sport (Giorgio Marota) – A rompere per primo il muro di Carnesecchi è stato Hermoso, prima che a mettere la firma definitiva sul match fosse Matías Soulé. L’argentino, al centro delle voci di mercato per tutta l’estate e spesso messo in discussione, ha avuto l’ultima parola nel momento più importante: un dribbling a rientrare e una conclusione che ha abbattuto il muro di Marco Carnesecchi. Poi la corsa sotto la Curva Sud insieme a tutta la panchina giallorossa, con Gasperini a festeggiare e a urlare il suo “Daje“.
Roma, vietato mollare
È stata una Roma dai due volti. Per lunghi tratti dominante, ma anche costretta a inseguire dopo il gol di Ederson. La Roma ha comunque costruito tantissimo, arrivando a 39 conclusioni tra cui un palo e una traversa. I nerazzurri hanno avuto anche altre occasioni importanti in contropiede, con Samardzic e Krstovic che non sono riusciti a sfruttarle.
I numeri del primo tempo raccontano la superiorità territoriale giallorossa: 18 conclusioni, 145 passaggi completati nella metà campo avversaria e 7 calci d’angolo. Anche nella ripresa il ritmo è rimasto alto, ma la scelta di Sarri di avanzare Ederson ha permesso all’Atalanta di mettere maggiormente in difficoltà la Roma e trovare il vantaggio. Sembrava fatta per i nerazzurri. Ma questa Roma non si è arresa. Ha continuato a spingere fino a trovare prima il pareggio e poi il gol della vittoria, completando una rimonta dal peso enorme: c’è anche la Roma lassù con la corazzata dell’Inter.
Ora, però, non c’è tempo per fermarsi. La Champions League è già alle porte: giovedì alle 18.45 la Roma farà visita al Fenerbahçe, con l’obiettivo di proseguire il proprio cammino europeo e provare a suonare un’altra, incredibile sinfonia.