La sconfitta dell’Old Trafford lascia amarezza, ma Gian Piero Gasperini prova a guardare oltre il risultato. Dopo il clamoroso 3-2 subito contro il Manchester United, il tecnico della Roma è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la rimonta dei Red Devils e quanto accaduto nella ripresa. I giallorossi erano riusciti a portarsi sul doppio vantaggio nei primi sedici minuti, prima di subire la reazione inglese. Tra gli episodi decisivi, l’allenatore individua anche il calcio di rigore concesso agli avversari, che ha contribuito a cambiare l’andamento dell’incontro.
Manchester United-Roma, Gasperini sul rigore: “Ha dato slancio allo United”
La partita della Roma sembrava indirizzata dopo le reti di Soulé e Malen, ma il secondo tempo ha raccontato una storia completamente diversa. Il penalty trasformato da Bruno Fernandes ha riaperto la sfida e restituito fiducia al Manchester United, che da quel momento ha aumentato la pressione fino a completare la rimonta.
Gasperini ha sottolineato proprio il peso di quell’episodio nell’economia della gara. Il rigore, infatti, ha dato nuova energia alla formazione inglese, modificando gli equilibri di una partita che fino a quel momento sembrava sotto il controllo dei giallorossi. La squadra non è riuscita a gestire la reazione avversaria e ha finito per perdere una gara che aveva iniziato nel migliore dei modi.

LE PAROLE DI GASPERINI
Avete giocato benissimo e subito la rimonta come col Real, ma qui c’è stato un rigore generoso. Trova analogie?
“Penso sia stata una gara diversa, è accaduto tutto negli ultimi 7′, 8′ da palle inattive. Non c’erano segnali evidenti, come dopo il rigore, che ha dato grande slancio a loro. Non siamo riusciti a tenere la spinta”.
I gol sono casuali?
“Non c’è casualità, ma sono situazioni diverse. Non abbiamo avuto la forza per opporci agli attaccanti. E sul rigore, poi c’è stato quello sul secondo gol, la partita si era riequilibrata, col Manchester che per 15′ ha sofferto. Ma se riesce a passare indenne in questi episodi, la vince anche…”.
Questa sconfitta fa più male di quella del Real? Rispetto a queste partite, pensa che Molina potesse entrare?
“Sì, Molina poteva stare dentro, come dici è un giocatore internazionale. Ma Rensch è partito bene e ho messo Lulli, poi non si poteva cambiare. Wesley ha fatto la sua ottima partita in fase offensiva, è andata così. Penso che abbia insegnato più questa partita rispetto a quella col Real. Lì è stata frutto di un finale imprevisto. In questa, in ambienti così forti, tiriamo fuori qualcosa per il futuro che deve servirci”.
Primo tempo spettacolare, poi loro hanno cambiato sistema e non vi hanno fatto giocare: lì non siete stati più la stessa squadra, perché?
“Loro hanno modificato, non avevano più nulla da perdere. Hanno pressato alto, ma ci poteva stare; dovevamo giocare diversamente, sfruttando le palle lunghe e portarle via dalla nostra metà campo, ma non riuscivamo più a tenere i riferimenti. Ci ha creato qualche problema, dovevamo forse ricorrere agonisticamente a qualche interruzione in più. Abbiamo subito lo slancio loro, amplificato dal rigore e dal 2-2: ci ha impedito di portare a casa la partita”.
La Roma deve imparare a “fermare l’emorragia”. Subito dopo il rigore, è arrivato il doppio palo di Mbeumo. Subito dopo il 2-2, è arrivato il 3-2.
“Almeno stasera e col Real è stato così. C’è un calo dovuto alla delusione: vedi sfuggire la vittoria, che col Real era in pugno… Forse la squadra deve togliersi la pressione del risultato a tutti i costi: non è solo quello. Questa gara ci serve più delle altre”.