Nella partita contro l’Inter Koné si è scoperto goleador. Mai prima di sabato aveva segnato due gol nella stessa partita. Gasperini ci sta lavorando.
Il Messaggero (D.Aloisi) – Nella girandola di marcatori di questo inizio di stagione (già sette) si è aggiunto anche Koné. Senza dubbio quello più inaspettato. Il francese contro l’Inter ha voluto strafare con una doppietta, la prima in carriera e a settembre ha già raggiunto il numero massimo di marcature delle scorse annate con la maglia giallorossa. Probabilmente non diventerà mai un centrocampista alla Pogba, ma Gasperini è al lavoro anche per migliorare questo aspetto oltre a quello mentale.
Il rapporto tra i due, infatti, è sempre pieno di alti e bassi. A maggio non aveva gradito le prestazioni dell’ultimo mese quando la testa era più al Mondiale che alla Champions da conquistare, a Torino non era stato tenero nel giudicare il suo ingresso in campo. Ma c’è anche il rovescio della medaglia. Gasp sa che un centrocampista del genere in rosa non lo ha anche per questo si è battuto per evitare la cessione al Chelsea nell’ultimo giorno di mercato.

Koné si è scoperto goleador, ma c’è tanto altro
Contro l’Inter è stato il migliore in campo, non solo per i gol. Zero dribbling subiti, due duelli vinti su quattro e l’85% di passaggi riusciti. È stato il terzo giocatore più pressato dai nerazzurri, alle spalle di Malen e al pari di Dybala, con il 61,37%. Un dato che testimonia come sia finalmente più nel vivo del gioco rispetto a mesi fa. Fino a quando è stato in campo Jones e Barella hanno faticato, poi il cambio al 60′. Era finita la benzina, secondo l’allenatore, al suo posto è entrato Pisilli e la differenza in mezzo al campo si è notata.
C’è una Roma con Manu e una senza e già l’anno scorso la differenza si era vista. La delusione per il Mondiale concluso ‘solamente’ al quarto posto è alle spalle. Deschamps ha salutato, ora c’è Zidane che non ha dubbi sull’importanza di Koné.