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Roma, appesi all’ala da più di un anno

Roma, appesi all’ala da più di un anno

Da oltre un anno la Roma cerca un giocatore nel ruolo di ala sinistra. Numerose trattative sono fallite e Gasperini non ha ancora il suo titolare.

Corriere dello Sport (G.Marota) – La Roma continua ad avere problemi di decollo. Gasperini, il 4 agosto 2025 parlava così dal ritiro di Burton Upon Trent, in Inghilterra: «Sappiamo cosa ci manca. Il punto è che un ruolo soprattutto va completato: l’attacco. Il nostro obiettivo dipenderà da quanto riusciremo a essere forti davanti. Il reparto offensivo è quello più cercato e più costoso, ma le squadre con i giocatori forti lì sono le più competitive».

Il problema non è stato mai risolto del tutto. Dietro le punte continua a mancare un calciatore “gasperiniano” in senso stretto e dopo le uscite di El Shaarawy, Venturino e Zaragoza il reparto è anche drammaticamente corto dal punto di vista numerico: la Serie A comincia tra 10 giorni e il tecnico, per la gara contro la Fiorentina, ha solamente a disposizione Soulé e Dybala. Pellegrini è infortunato e avrebbe un pedigree differente: già dalla passata stagione Lorenzo si è adattato a fare l’ala d’attacco. Dal giorno in cui Gasperini spedì quell’SOS, la Roma con due diversi direttori sportivi ha trattato concretamente 17 ali, acquistandone zero.

Tutti i tentativi della Roma per l’ala

L’elenco, ripulito dai rumors e dai semplici sondaggi, fa impressione: Massara ad agosto 2025 è andato forte su Echeverri, George, Sancho e Fabio Silva, poi sul portoghese è tornato a gennaio parallelamente ai tentativi per Schjelderup, Carrasco e Raspadori. Poi in primavera è spuntato Alajbegovic. E arriviamo così all’estate, made in D’Amico: la telenovela Greenwood ha animato il mese di giugno e la prima parte di luglio, quella relativa a Summerville ha infuocato la parte finale del mese e pure Godts è stato a lungo nel mirino prima di finire nell’orbita del Psg .La Roma si è tuffata su Nusa, trovando però il muro del Lipsia. Altre operazioni imbastite – ma mai arrivate a dama – sono state quelle per Ezzalzouli ed El MalaMora è l’ultimo capitolo di un anno vissuto sulle montagne russe, Fofana e Martinelli le appendici che rischiano di riaprire la ferita del vorrei ma non posso.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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