Roma, Malen trascina l’attacco, ma non è solo: sono dodici i marcatori giallorossi. Gasperini ritrova una squadra prolifica e sempre più incisiva in attacco.
Possono ventuno punti pesare più di altri ventuno punti? Somiglia un po’ al vecchio trabocchetto sul chilo di piume e quello di piombo, ma il calcio non è una scienza esatta e, a detta di Gian Piero Gasperini, sì: l’apparente paradosso può essere applicato alla sua seconda Roma, che dopo nove giornate di campionato ha 21 punti in classifica, proprio come quella di un anno fa. Eppure è tutta un’altra storia, parola dello stesso tecnico di Grugliasco: «La squadra di 12 mesi fa era efficace, questa ha fiducia in se stessa e sa vincere anche nel finale, segnare tanto e non disunirsi. Il calendario, poi, è stato più impegnativo. La qualità dei punti di quest’anno è superiore».
Poco importa, nell’analisi, che la stessa partenza avesse portato, nello scorso campionato, a un momentaneo primo posto, contro il terzo attuale. A contare davvero sono i segnali trasmessi dal campo: quelli di un gruppo la cui qualità media si è alzata grazie al mercato e che ormai ha assorbito, trovandosi a memoria, i dettami tattici dell’allenatore. A dirlo sono soprattutto le statistiche offensive.
Roma, Malen e i dodici marcatori: l’attacco è corale

Come si legge nella rassegna stampa di oggi, prendendo sempre a metro di paragone l’inizio della Serie A 2025/26, nei primi nove turni la Roma segnò con il contagocce, spalmando nelle varie gare i suoi 10 gol. Un anno più tardi, nello stesso arco temporale, il feeling con la porta avversaria è decisamente migliorato, con i giallorossi in grado di mettere a referto 23 reti. Più del doppio, dunque, ma anche una in più di tutte quelle segnate nel girone d’andata (22).
Un incremento considerevole, che avvicina la Roma alla macchina da gol che è stata l’Atalanta di Gasp. A Trigoria numeri simili non si vedevano da tempo. Per trovare una partenza così prolifica bisogna tornare alla stagione 2016/17, con Spalletti in panchina, quando i capitolini chiusero con 124 gol in 54 partite, tra campionato e coppe, registrando un record assoluto nella storia del club.
Quell’anno, lì davanti, la Roma era stata trascinata dalle prodezze di Dzeko, autore di 39 gol (29 in Serie A e 10 in Europa League), che finì capocannoniere di entrambe le competizioni. Un decennio dopo, ha in Donyell Malen la sua stella polare. L’olandese, con il gol del 4-2 al Cagliari, è già arrivato in doppia cifra, salendo a 10 centri in 11 presenze. Allargando la visuale al suo impatto da gennaio in poi, il numero 14 è a quota 25 gol e 6 assist in 31 presenze totali.
Se Malen è il trascinatore, però, intorno a lui c’è una squadra pronta a sostenerlo lì davanti. Considerando anche le tre gare di Champions giocate fin qui, con 8 gol all’attivo, la Roma ha infatti già mandato in rete 12 calciatori diversi. Da Hermoso a Balerdi, da Lulli a Koné. Il secondo uomo più prolifico della rosa, al momento, è Pisilli, che con 4 gol ha eguagliato il suo bottino dell’anno scorso.
fonte: Corriere della Sera