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Serie A, rivoluzione arbitrale: ecco cosa cambia con Orsato, dal VAR alle proteste

Serie A, rivoluzione arbitrale: ecco cosa cambia con Orsato, dal VAR alle proteste

La Serie A 2026/27 si prepara a ripartire con una serie di importanti novità regolamentari e interpretative. Il nuovo designatore Daniele Orsato ha indicato una linea precisa: meno perdite di tempo, meno interruzioni e maggiore rispetto nei confronti degli arbitri.

Serie A, VAR, aumentano i casi di intervento

Tra le novità più importanti c’è l’allargamento degli interventi del VAR. La tecnologia potrà aiutare l’arbitro anche nel caso di un secondo cartellino giallo assegnato chiaramente per errore.

Il VAR potrà inoltre correggere un calcio d’angolo assegnato erroneamente, purché l’intervento sia immediato e non comporti un ritardo nella ripresa del gioco.

L’indicazione resta comunque quella di utilizzare la tecnologia soprattutto per i chiari ed evidenti errori, evitando controlli eccessivi.

Proteste, cambia l’approccio

Orsato vuole intervenire anche sul comportamento dei giocatori. L’arbitro avrà come interlocutore principale il capitano della squadra.

L’obiettivo è evitare i classici accerchiamenti al direttore di gara e ridurre le proteste collettive, soprattutto quelle che finiscono inevitabilmente sotto i riflettori televisivi.

Infortuni: un minuto fuori

Per velocizzare il gioco arriva una nuova disposizione sugli infortuni.

Quando un calciatore riceverà assistenza medica in campo e l’azione sarà stata interrotta, dovrà attendere un minuto prima di poter rientrare.

Sono previste eccezioni, tra cui gli infortuni provocati da falli passibili di ammonizione o espulsione e alcune situazioni specifiche.

Occhio alle sostituzioni

Anche le sostituzioni saranno monitorate con maggiore attenzione.

Se il calciatore che deve uscire impiegherà più di 10 secondi, il nuovo entrato potrà essere costretto ad attendere: la squadra rimarrà quindi temporaneamente in inferiorità numerica.

Una misura pensata per evitare ulteriori perdite di tempo.

Cinque secondi per rimesse e rinvii

Novità anche per rimesse laterali e rinvii dal fondo.

In caso di perdita di tempo sarà considerato un limite di cinque secondi. Non scatterà necessariamente un’ammonizione, ma la squadra potrà perdere il possesso: rimessa agli avversari oppure calcio d’angolo nel caso del rinvio dal fondo.

Fuorigioco: più velocità

Gli assistenti non dovranno necessariamente aspettare la conclusione dell’azione quando il fuorigioco è evidente.

L’obiettivo è evitare di prolungare inutilmente azioni già compromesse e rendere il gioco più fluido.

Nuove indicazioni sul Dogso

Cambia anche l’interpretazione del Dogso, ovvero il fallo che interrompe una chiara occasione da gol.

Se l’arbitro concede il vantaggio e l’azione termina con una rete, il calciatore responsabile del fallo non verrà sanzionato con il cartellino per quella specifica infrazione.

Collane e bracciali consentiti

Infine, una novità curiosa: i calciatori potranno indossare collanine e bracciali, purché siano adeguatamente fissati o coperti e non rappresentino un pericolo.

La nuova stagione parte quindi con una parola d’ordine: più gioco, meno interruzioni e tolleranza zero verso gli accerchiamenti degli arbitri.

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roma

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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